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Sep 04 2009

Classici

La signora delle camelie

di Giuseppina Reale

Alexandre Dumas

Margherita Gauthier è un’affascinante cortigiana che conduce a Parigi una vita agiata e dedita alla mondanità, grazie alla protezione di un Duca che riversa su di lei l’affetto di sua figlia morta. È chiamata la signora delle camelie perché tutti i giorni porta con sé
un mazzo di camelie bianche,tranne cinque giorni al mese in cui sono rosse.
Margherita “appartiene a tutti e a nessuno al tempo stesso”, da molti è desiderata e amata. È una donna incantevole ma disillusa, non conosce l’amore autentico ma solo quello meramente carnale, che indurisce il cuore, finché non incontra Armando Duval, giovane di buona famiglia, perdutamente innamorato di lei. Margherita prova finalmente un sentimento sincero, puro e nobile nei confronti del giovane e si rende conto di non essere più in grado di tornare alla vita di cortigiana con la stessa leggerezza di un tempo. Tuttavia, decide di rinunciare al suo amore perché non si sente degna di lui a causa dell’insormontabile distanza morale e sociale che li separa. Per di più lo spettro di una malattia trascurata oscura la sua esistenza. Solo il profondo amore che prova per Armando la renderà capace di sopportare le lunghe agonie causate dalla malattia.
Scritto nel 1848 da Alexandre Dumas figlio, il romanzo riporta la struggente storia d’amore vissuta dallo stesso autore, che la narra in prima persona. Capolavoro d’intramontabili emozioni, che fa comprendere come “l'anima” non sia altro che “la vestale incaricata di alimentare il vero fuoco dell’amore”, sarà il motivo ispiratore della “Traviata” di Verdi.

Scritto da: Giuseppina Reale

Data: 04-09-2009

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Mi sono fatto da solo. Credo di aver avuto per maestri i miei occhi.

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