sei in OcchiAperti.Net > Benvenuti nella nuova sezione Cinema! > Gli speciali > Festival Internazionale del Film di Roma 2009
Festival Internazionale del Film di Roma 2009
L'attesa kermesse cinematografica romana cambia nome ma non la sostanza. Da Festa del Cinema 2008 a Festival Internazionale del Film di Roma 2009. L'impressione sembra essere quella di un miglioramento generale, di un evento importante e in grande stile che possa competere con gli altri grossi Festival cinematografici sparsi per il mondo. In realtà non è così. Vivendola dall'interno si può comprendere come questo Festival cerchi di accelerare i tempi per essere considerato 'importante' prima del dovuto. Pessima organizzazione. Conferenze stampa insignificanti. Sgraziate mostre. Brutti film in concorso. Immancabili figuracce. Sono solo alcuni degli elementi che rendono questo avvenimento ancora una semplice Festa. Le possibilità per far grandi cose ci sarebbero: gli ampi spazi dell'Auditorium Parco della Musica, lo spostamento mediatico, gli ospiti sempre più rinomati. Infatti anche quest'anno gli ospiti erano illustri, alcuni mostri sacri del cinema, a partire dal presidente della giuria Milos Forman ('Qualcuno volò sul nido del cuculo', 'Hair', 'Amadeus', 'Larry Flint', 'L'ultimo inquisitore'). Premio alla carriera a una delle migliori attrici di tutti i tempi: Maryl Streep che presentava il nuovo 'Julie & Julia'. Il regista premio Oscar bosniaco Danis Tanovic, il mito Christopher Lee e la bella Paz Vega, per il buon film 'Triage' con Colin Farrell. James Ivory con il suo discreto 'The city of your final destination' con Anthony Hopkins, Laura Linney e Charlotte Gainsbourg. Richard Gere per 'Hachiko: a dog's story', tratto da una storia realmente accaduta, ma resa vergognosamente strappalacrime. E poi il doppio incontro tra Tornatore e Gabriele Muccino. Jason Reitman e George Clooney con il sorprendente 'Up in the air', realizzato soprattutto, rispettivamente, da una bella regia e da un'ottima interpretazione. L'anteprima di 'Parnassus', al di sotto delle aspettative e l'incontro con il geniale Terry Gilliam e l'attrice ex modella Lily Cole. Asia Argento e Paulo Coelho. Carlos Saura e il suo 'Io, Don Giovanni'. I fratelli Coen ed il loro 'A serious man'. Solo per citare i più importanti. Purtroppo le conferenze stampa con ognuno di questi personaggi sono risultate noiose e inutili. Le domande dei giornalisti italiani si concentrano su tutto tranne che sul cinema e questo rende imbarazzanti le discussioni. I consueti malfunzionamenti degli apparecchi, dai microfoni alle cuffie di traduzione, figuracce che intralciano l'incontro con Maryl Streep, che per fortuna si dimostra molto carina e simpatica. La mostra omaggio a Sergio Leone relegata malamente in un garage auto. E poi tra tutti i film proiettati durante i nove giorni di Festival, quelli in concorso sembrano quelli di minor impatto e qualità. Tutto questo e altro non lo rendono entusiasmante come ci si aspetterebbe dal programma, ma non completamente da buttar via. Con un pò più di umiltà e organizzazione si potrebbe avere nella capitale un Festival come si deve.
Film molto interessanti sono 'El concert' di Radu Mihaileanu, 'American Prince/American Boy: A Profile of Steven Prince' film-documentario perduto di Martin Scorsese, ripreso da Tommy Pallotta con nuove riprese per completare il lungometraggio, ‘Sons of Cuba’ di Andrew Lang ed infine sicuramente il vincitore del concorso ‘Broderskab’ di Nicolo Donato.
Qui il link con la lista di tutti i film sezione per sezione (http://2009.romacinemafest.org/CatalogoElenco.asp?where=48), mentre questo contiene tutti i film premiati (http://www.romacinemafest.it/romacinemafest/dettaglio_news.php?idNews=324&lang=it).
Nelle foto in successione Maryl Streep, i fratelli Coen, Richard Gere, George Clooney e Terry Gilliam.








visite: 27373
gli ultimi contributi
le ultime della redazione cinema
documento conforme agli standard XHTMLDocumento conforme agli standard css