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Welcome
di Philippe Lioret
Cronaca di un'amicizia


a-welcome
Tit. originale: id.
Regia: Philippe Lioret
Sceneggiatura: Philippe Lioret, Emmanuel Courcol, Olivier Adam
Interpreti Vincent Lindon, Firat Ayverdi, Audrey Dana, Derya Ayverdi, Thierry Godard
Produzione: Christopher Rossignon per Nord-Ouest Production
Distribuzione : Teodora Film
Origine: Francia, 2009
Durata 110 min
Uscita nelle sale: venerdì 11 dicembre 2009


Bilal (F. Ayverdi), diciassettenne di origini curde, giunge a Calais assieme ad altri clandestini con i quali spera di poter attraversare la Manica. Purtroppo il primo tentativo di superare la dogana fallisce, ma Bilal è disposto a tutto pur di raggiungere la costa inglese e di ritrovare Mina (D. Ayverdi), l’amore della sua vita. Così il giovane incomincia a prendere lezioni di nuoto nella piscina gestita dal burbero Simon (V. Lindon), ex-campione di nuoto in fase di divorzio. L’incontro tra i due sarà l'occasione che permetterà a Simon di uscire dal tunnel dell’individualismo e del cinismo propri del senso comune più becero legittimato dalle istituzioni.
Premiato dal pubblico a Berlino Welcome descrive la cupa sorte dei sans-papiers (i clandestini), criticando severamente la legge sull'immigrazione messa a punto dal premier francese Sarkozy.
Il regista di Tombés du ciel, pellicola d'esordio del 1994, si limita a pedinare con una freddezza di memoria zavattiniana quel processo di disumanizzazione e di imbarbarimento dei valori che caratterizza la tanto civilizzata Europa.
welcome
Welcome è, infatti, l’esempio particolare che permette una riflessione rivolta a un contesto socio-culturale di più ampio respiro; «la sopraffazione del più debole è analoga a tutte le latitudini, compresa la democratica e “rivoluzionaria” Francia che “ospita” una teoria di convivenze rese difficili dai codici sociali e da paure ingiustificate» (M. Gandolfi).
Questa pellicola è un racconto morale, ma è anche un inno all’amicizia e all’amore, sentimenti per i quali vale la pena lottare, nonostante le barriere legali ed etiche che la società impone agli immigrati e a coloro che si ribellano a questo tipo di sistema.
Welcome è un dramma senza fine, scandito dal tempo angosciante dell’attesa, della persecuzione e della miseria. Le musiche di Nicola Piovani, Wojciech Kilar e Armand Amar sono esatte ed essenziali, ma in armonia con lo stile documentaristico della regia.
«Usato sarcasticamente per antifrasi, Welcome è stato scelto come titolo per il film che Philippe Lioret ha tratto da un fatto di cronaca e che racconta il respingente “benvenuto” che Francia e Gran Bretagna danno agli immigrati che fuggono dai loro martoriati Paesi» (P. Mereghetti).
La caparbietà di voler attraversare con ogni mezzo il confine che separa l’inferno (presente) dalla speranza (futuro) è per Bilal l’unico modo esistente per conquistare la dignità perduta, anche a costo della vita. Simon, invece, prende coscienza di un grave problema sociale, vale a dire di quell'atteggiamento xenofobo contagioso come un morbo pericolosissimo, e questo morbo è l’intolleranza.

doris cardinali
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