sei in OcchiAperti.Net > Benvenuti nella nuova sezione Cinema! > Recensioni > Il Concerto
Il Concerto
di Radu Mihaileanu
Čajkovskij e la memoria storica di un popolo


il-concerto
Tit. originale: Le concerte
Regia: Radu Mihaileanu
Interpreti: Aleksei Guskov, Dmitri Nazarov, François Berléand, Miou-Miou, Valeri Barinov, Mélanie Laurent, Anna Kamenkova Pavlova, Lionel Abelanski, Alexander Komissarov, Valeriy Barinov, Vasile Albinet, Ramzy Bedia, Ovidiu Cuncea, Maria Dinulescu, Roger Dumas, Guillaume Gallienne, Aleksandr Komissarov, Ion Sapdaru, Valentin Teodosiu, Jacqueline Bisset, Laurent Bateau
Produzione: Alain Attal
Distribuzione: BiM
Origine: Francia, Italia, Romania, Belgio, 2009
Durata 120 min.
Uscita nelle sale: venerdì 5 febbraio 2010

Durante il governo comunista – allora presieduto dal segretario generale del Partito comunista Leonìd Il'ìč Brèžnev (1906-1982) – Andreï Filipov (A. Guskov) era ritenuto il più grande direttore d'orchestra dell'Unione Sovietica e dirigeva la prestigiosa Orchestra del Teatro Bol'šoj; licenziato all'apice del successo, Filipov era stato pubblicamente umiliato, perché, al momento di dirigere il Concerto, si era rifiuta di separarsi dai suoi musicisti ebrei e dal suo più caro amico e violloncellista Sacha (D. Nazarov). Trent'anni più tardi, Filipov lavora al Bol'šoj in veste di uomo delle pulizie. Una sera egli si trattiene fino a tardi per lucidare l'ufficio del direttore e in quel preciso momento arriva un fax indirizzato alla direzione del Bol'šoj da parte del Théâtre du Châtelet, in cui si invita l’Orchestra ufficiale russa a suonare a Parigi. Filipov viene colto da una folgorazione: riunire la vecchia Orchestra, i cui musicisti, come lui, fanno lavori umili, e andare a Parigi, fingendosi il Bol'šoj. Filipov richiede inoltre la presenza della famosissima violinista francese Anne-Marie Jacquet (M. Laurent) per dirigere l’allora interrotto Concerto (Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 35) del celeberrimo compositore russo Pëtr Il'ič Čajkovskij.
Vincitore di due premi César nel 2010, miglior musica e miglior sonoro, l’ultimo film di Radu Mihaileanu (Train de vie – Un treno per vivere, 1998) conquista la critica, e divide il pubblico.
Il miracolo finale, infatti, compiuto dall’Orchestra che suona divinamente dopo trent’anni di forzata inattività, e dopo l’empasse iniziale in cui i musicisti sembrano far parte di una banda dilettantistica, lascia di certo un po’ perplessi.
Allo stesso modo i personaggi sono caricaturali e, forse, troppo ridicolizzati nel loro apparire figurine incollate agli stereotipi: l’ebreo che cerca l’affare, il francese raffinato e dandy, il russo ubriaco, e via dicendo; ma il film ha anche momenti di grande ironia e di intensa commozione, soprattutto quando il dramma emerge pian, piano e il perdono giunge dalla musica celestiale del Concerto.
Tuttavia, le note dell’opera di Čajkovskij, estremamente emozionanti, assumono il compito di recuperare la memoria, quella della persecuzione degli ebrei e della violenza perpretata dal regime.
Se Theodor Adorno sosteneva che dopo l’Olocausto non sia più stato possibile ascoltare l’armonioso Mozart, ma piuttosto la musica “shoccante” di Beethoven, ponendosi il problema morale dell’insostenibilità tra musica e XX secolo, in questo film sembra, invece, che il dramma del ricordo possa toccare l’animo e riunire le coscienze con il virtuosismo di un violino alle volte pacato (moderato), alle volte risentito (andante) e alle volte energico (allegro vivacissimo). Infine, la catarsi.
È davvero un peccato che il doppiaggio abbia finito per rovinare completamente un film come Il Concerto, apportando una nota razzista alla descrizione della popolazione russa caduta in ginocchio dopo la dittatura communista, e privando i personaggi di una giusta dignità.
Troppo lunga la parte finale in cui i flashforward (anticipazione degli eventi futuri) tentano di chiarire quel che la musica di Čajkovskij è capace di evocare da sé.

doris cardinali
visite: 13929

Condividi questa pagina:



>> torna alla home di OA
le ultime della redazione cinema
documento conforme agli standard XHTMLDocumento conforme agli standard css