La speranza è un sogno ad occhi aperti

Aristotele

Oct 09 2011

Internazionale a Ferrara 2011 - Approfondimento

L’Europa da ridere

di Giorgia Pizzirani

Il re è nudo. Vignette satiriche e informazione politica

Europa da ridere Satira a vignette e attualità, tenendo il timone saldo sull’Europa, soggetto di riflessione e del concorso finale. Protagonisti i disegnatori e satiristi Yannis Ioannou e Sergio Staino, il direttore di Mamma! Carlo Gubitosa, il giornalista de La Stampa Marco Zatterin, il rappresentante della Commissione Europea in Italia, Thierry Vissol, in veste di moderatore e traduttore.

Una riflessione a più voci sul ruolo della satira. Che cosa è la satira? Possiamo certo descriverla in molti modi. Essa è inevitabilmente connessa al potere, poiché di esso vive: lo osserva, ne segue i passi, ne propone una rilettura immediata e semplice. Essa è foriera di un sentire popolare, e del clima sociale che si respira; dei dubbi della gente, del popolo, di chi è esposto al potere nella misura in cui a esso è sottoposto. Un modo per dare loro voce, per mettersi dalla loro parte. Essa semina il dubbio, lancia una pietra in mezzo a uno stagno, creando cerchi di acqua rimbombanti e fastidiosi, lasciano una eco, trasformando qualcosa di importante in un pensiero semplice, accessibile a tutti.

"Cosa è davvero la satira, e perché è importante?" domanda Vissol agli ospiti.
Il vignettista può semplicemente alludere, senza incorrere nei limiti che deve rispettare il giornalista. Ma, è possibile per la satira ridere di tutto? Tabù, e regole convenzionali che pongono limite al sarcasmo e al riso riflettono la difficoltà dell’umanità stessa a ragionare di tutto. Ioannou cita Molière e la sua satira, mentre Staino ricorda la sospensione costata a Vauro Senesi per la vignetta sui terremotati dell’Abruzzo, dimostrando come possa essere problematica a volte l’esposizione di un contenuto –triste, drammatico, spinoso; ma anche di come sia possibile e necessario, conclude Zatterin. Di come in fondo la vignetta satirica viva proprio grazie alla politica e ai suoi personaggi, ai lati grotteschi e assurdi, alla realtà più distorta che viene trasposta a colori e a disegni.
Biani2011
Ma c’è spazio anche per una riflessione sul gap tra carta stampata e nuovi mezzi di comunicazione. Internet, argomenta Ioannou, può costituire un canale di libertà, cui possono accedere persone che altrimenti non potrebbero avere modo di documentarsi, di conoscere, attraverso altri mezzi. Riflette di contro Gubitosa circa il fatto che i dischi saranno tra poco illeggibili. La traccia sulla carta non solo provoca piacere –il profumo e il calore della carta uscita dalla tipografia, il piacere tattile di sfogliare le pagine di un libro o di un giornale- bensì un preciso senso di responsabilità.
La satira è uno specchio del tempo, e la vignetta ne è espressione originale e consolidata. Una porta sulla realtà che circonda, che ne fornisce al contempo la chiave adeguata. Uno strumento potente, spesso censurato, proprio perché estremamente pericoloso. Che pochi hanno il buonsenso e l’intelligenza di non censurare. Perché grazie alla propria semplicità può giungere a tutti, perché lancia un bagliore di luce, perché provoca e pone l’accento sulle problematiche di una contingenza storica. Una vignetta satirica propone una lettura semplice e immediata di un clima sociale, di decisioni politiche, del contesto economico. Essa vive della realtà, che può esprimere, pur nella sua interezza e complessità, attraverso un pensiero semplice. Rappresenta un perfetto insieme del giullare di corte che deride il proprio re, e del bambino che del re accusa la nudità. Un bambino che non è un perdente, ma solo un essere umano che racconta la verità senza filtri né pudore.
Il re è nudo, e non morirà mai.

Arriva infine il momento della premiazione per la migliore vignetta satirica sull’Europa pubblicata in Italia nel 2011. Cosa è esattamente l’Europa? La risposta offerta da Sergio Staino è “quel posto in cui vengono spediti i politici italiani trombati”. Primo premio a Mauro Biani (Liberazione) per “Europa in Libia”; secondo premio a Yannis Ioannou (Kathimerini/Presseurop) per “Vertice europeo”, terzo premio a Benedetta Greco (www.mamma.am) per “Crisi euro”, Premio speciale della giuria ad Andrea Righi (Il Sole 24 Ore) per “Economie a confronto”, Premio speciale del pubblico a Luca D’ambrosio (www.musicletter.it) per “Carta dei Diritti fondamentali dell’UE".

Scritto da: Giorgia Pizzirani

Data: 09-10-2011

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