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Mar 03 2005

Dentro i libri attraverso le cose

La sedia da musica

di Elisa Donin

Mirabilmente singolare. Racconto della vita di Glenn Gould - Kevin Bazzana

Avete presente quando dovete per forza studiare ma non trovate una posizione abbastanza comoda, e così perdete tempo a gironzolare provando il divano, il letto, e poi nell’ordine le sedie di tutte le altre stanze della vostra casa? Beh, consolatevi: non sono capricci ingiustificati – non del tutto, almeno. E soprattutto non siete soli al mondo: anche un genio assoluto come Glenn Gould condivideva questa fissazione, al punto da rifiutarsi di esibirsi al pianoforte se non accompagnato dalla sua fedele sedia da musica.

Un modello esclusivo, ideato da suo padre per assecondare le manie del giovane concertista, che pretendeva una sedia con quattro gambe regolabili (e ad altezze diverse!), il sedile inclinato in avanti e lo schienale ad angolo ottuso. Seduto a trentacinque centimetri da terra, preferiva magari posizionare alcuni tasselli di legno sotto il pianoforte per rialzare la tastiera piuttosto che rinunciare alla preziosa sedia, che però dopo una decina d’anni di continui spostamenti tra studi radiofonici e teatri di mezzo mondo iniziò a scricchiolare. E nonostante il rituale dell’oliatura precedesse tutte le esibizioni del pianista canadese, i cigolii della sedia da musica sono rimasti per sempre registrati nelle sue incisioni. Del resto i dischi di questo geniale e bizzarro interprete abbondano di suoni che con la partitura originale c’entrano poco: basti pensare all’abitudine di Gould di canticchiare sopra la melodia – un altro vezzo da superstar che nessuno riuscì mai a correggere.

Mirabilmente singolare lo fu davvero, questo ragazzo delicato e bellissimo che inizia a suonare il piano in un salotto di Toronto e diventa forse il più idolatrato interprete classico di tutti i tempi.
E alla sua leggenda contribuiscono, alla pari della straordinaria sensibilità musicale, le tante stranezze di questa creatura pallida, insonne e ipocondriaca, perennemente infagottata in cappotto e guanti anche ad agosto, che si muove scomposta sul palco, che si esibisce in abiti malconci ma sa suonare come nessun altro al mondo. Tanto che nel 1977 lo speciale disco fonografico piazzato sulle navicelle Voyager include proprio una sua incisione di un preludio e di una fuga di Bach come messaggio per eventuali ascoltatori extraterrestri: a pensarci bene, molto adatto per un artista schivo, amante dei grandi spazi e della solitudine come lui.

A trentadue anni, nel pieno della maturità artistica, Gould si ritira clamorosamente dalla vita concertistica, convinto che la musica possa vivere meglio e in forma più pura nelle incisioni che nelle sale da duemila persone. Continuerà da allora in poi la sua ricerca appassionata e ossessiva della perfezione musicale, senza però limitarla in una sola direzione: oltre che acuto divulgatore in campo musicologico sarà per esempio autore di programmi radiofonici e televisivi profondamente innovativi, nei quali accosta in “maniera contrappuntistica”, come se si trattasse di un immenso spartito a più voci, i suoni e le immagini. Amico di Marshall McLuhan, e convinto come lui che a ciascun mezzo tecnico debba essere associato un linguaggio comunicativo differente, Gould avrebbe molto da insegnare a chi si occupa di mass media; i suoi documentari, così come le colonne sonore cinematografiche da lui curate portano impressa la traccia della sua sensibilità e della sua personale poetica.

Con la sua dettagliata e godibile biografia Kevin Bazzana ci restituisce un ritratto a tutto tondo, interessante anche per chi non ha una profonda conoscenza musicale. Ha inoltre il merito di farci conoscere non solo la persona ma anche il “personaggio” Gould: quello che ha ispirato numerosi film, e romanzi come Il soccombente di Thomas Bernhard; e quello che viene addirittura citato dal dottor Hannibal Lecter come il suo pianista preferito nel Silenzio degli innocenti….non basta forse questo a incuriosirvi su Glenn Gould?


Mirabilmente singolare. Racconto della vita di Glenn Gould di Kevin Bazzana.
Edizioni e/o, 2004, euro 17.50

Scritto da: Elisa Donin

Data: 03-03-2005

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