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Aristotele
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Oct 11 2004

Un viaggio grottesco e musicale

Una Volta Mia di Martino Gozzi

di Alberto Amorelli

Sulle tracce di LeRoy Williams

“Oh, sister, when I come to knock on your door,
Don’t turn away, you’ll create sorrow.
Time is an ocean but it ends at the shore
You may not see me tomorrow.” ( Bob Dylan)


Gozzi Una volta miaMia è una ragazza strana, legata a doppio filo alla musica, che ogni tanto erompe dalle sue labbra e da tutto il suo essere senza che lei ci possa fare nulla.
Mia è stanca di una vita di coppia che non è mai decollata.
Mia vuole e deve, per ragioni imperscrutabili dell’animo, raggiungere Luisville, per assistere ad un concerto di LeRoy Williams, cantante che con la sua voce si è insinuato nella mente e nel cuore della giovane da un po’ di tempo.
Così la protagonista del romanzo del giovane(ventitrè anni) Martino Gozzi, scrittore ferrarese, decide di far saltare in aria la propria casa, con dentro il suo compagno, Amos, e di partire per un viaggio tra le desolate piane americane, per raggiungere la cittadina del concerto.
Un viaggio di tre giorni e quattro notti, in cui Mia inciampa nelle vite di diversi personaggi più o meno grotteschi come Ramon il venditore di pentole ex-surfista, Emma Valdés la venditrice di piccole tristezze, Gilio ed Emiliano i due pescatori fluviali italiani di gamberetti, e di molti altri.
Forse sono proprio questi personaggi il punto di forza di un romanzo senza dubbio debitore, nello stile, ad Alessandro Baricco, presso la cui scuola di scrittura, il Mondrian Kilroy Fund a Torino, il giovane autore ha infatti studiato.
Tra vicende di tradimenti, di addii, di attese come quella del giovane Kito che ogni giorno si reca al porto nella speranza che i pescherecci gli portino notizie del padre scomparso in mare, di vite on the road e di vite sempre uguali giorno dopo giorno, Mia insegue il suo sogno, senza mai fermarsi.
Raggiungerà Luisville, dove i fili del destino si ingarbuglieranno fino al grottesco, e solo in parte catartico, finale.
Vero elemento portante del romanzo è però forse il potere della musica, che sia Oh Sister di Bob Dylan, o la meravigliosa Nightswimming dei R.E.M. , o magari, You belong to me di Pee Wee King, Redd Stewart e Shilton Price, canzone che Mia spesso si lascia uscire dalle labbra.
Nel romanzo si parla della musica quella vera, quella di LeRoy Williams, quella che può cambiare un’esistenza, distruggendola, anche, e poi, quasi magicamente, ricostituendola rinnovata ed epurata dalle tristezze della vita.



CONSIGLI PER GLI ACQUISTI: Martino Gozzi, “Una volta mia”, Edizioni Pequod.

Scritto da: Alberto Amorelli

Data: 11-10-2004

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