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Aristotele
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Jan 11 2005

crudele, difficile e controverso

Giochi da Ragazzi di William Trevor

di Alberto Amorelli

il perbenismo di Dynmouth

Giochi da RagazziQuel pomeriggio mentre Timothy Gedge studiava la sua parte e le gemelle Featherson continuavano ad annoiarsi nella canonica, Stephen e Kate Fleming, dodici anni, tornavano in treno a Dynmouth da Londra. Alle undici di mattina i loro genitori- il padre di Stephen e la madre di Kate- si erano sposati in un ufficio del Comune e i loro figli erano diventati così in un certo senso fratello e sorella.


Un libro strano questo di William Trevor, irlandese d.o.c. di Michelstown, vicino a Cork, grottesco per certi versi e con un finale a sorpresa.
Il romanzo è ambientato a Dynmouth nel Dorset. La cittadina inglese è pulita, ordinata, la gente è educata, di una borghesia medio alta così tipicamente british. Un luogo tranquillo, in riva al mare. La vita trascorre sempre uguale di giorno in giorno, lenta, monotona, scandita dalle abitudini dei cittadini. Dynmouth ci viene descritta come un luogo idilliaco, quasi un locus amenus. Una città sonnacchiosa che si anima solo durante le feste comandate (vi ricorda qualcosa?). In realtà sotto il perbenismo imperante degli abitanti si nascondono diversi scheletri negli armadi. La maggior parte degli abitanti ha un segreto da nascondere, il comandante Abigail, i signori Dass, la signorina Lavant, il signor Plant, i coniugi Fleming, il dottor Greenslade, tutti.
Segreti legati al loro passato, segreti tremendi, che nessuno mai sospetterebbe. Beh ovviamente a parte una persona, un ragazzino, un quindicenne di nome Timothy Gedge; vero motore della vicenda. Un adolescente magro, con occhi chiari e capelli biondissimi, quasi bianchi e una predilezione per le caramelle alla frutta.
Il giovane, con una famiglia disastrata e assente alle spalle, ha un desiderio, vuole assolutamente partecipare alla spettacolo indetto dal parroco Featherston (che Timothy chiama padre Feather, un giochino che risulta un lost in translation, in inglese suona, infatti, Father Feather), annualmente per la festa pasquale. Timothy ha un numero in mente per il concorso Scopri il nuovo talento, della festa.
Per realizzare questo spettacolo però il giovane a bisogno di diverso materiale particolare come un vestito da sposa, un abito a spina di pesce una vasca da bagno e altri. Per trovare questi oggetti Timothy utilizza ogni mezzo possibile ricattando i vari cittadini, mostrando di conoscere il loro segreto.
Tradimenti, omosessualità, omicidio, amori inconfessati ed inconfessabili, problemi familiari; tutti questi sono segreti dei cittadini di Dynmouth.
Timothy ha sempre tenuto orecchie e occhi aperti in tutta la sua vita, impicciandosi ovunque potesse, spiando, seguendo, origliando e ora sa. Sa come ricattare i cittadini per avere quello che gli serve.
Passo dopo passo Timothy ottiene ciò che gli serve per il suo numero, se non che ad un certo punto…
Un finale a sorpresa che rivela la verità sul passato di Timothy. Ottimamente delineata la figura di padre Quentin Featherston vero e proprio contraltare del ragazzo, con i suoi dubbi e la sua visione molto moderna del cristianesimo.
Timothy, inoltre, è così ben tratteggiato, descritto e raccontato che all’apice della narrazione, quando rivela il segreto del padre di Stephen Fleming, mi sono ritrovato veramente a detestare questo ragazzino, ad odiarlo quasi per il male che fa agli abitanti della cittadina.
Il potere delle menzogne e della verità (anche di quella scomoda) è un elemento incredibilmente forte e disarmante, una forza che ti lascia nudo sottoposto al giudizio di tutti.
Veramenteinquietante.
Forse è questa la chiave di lettura del romanzo, il potere delle parole.
Che siano, esse, quelle di Timothy oppure le prediche di padre Featherston, le confessioni del comandante Abigail o ancora la catartica riflessione di Lavinia Featherston a fine romanzo.
Un libro difficile, controverso per certi punti, che forse si perde leggermente nello svolgimento della narrazione , ma che merita di essere letto con attenzione perché i presupposti per la sorpresa finale ci sono tutti, disseminati qua e là.
Impressionante come, mano a mano che Timothy rivela le verità sui cittadini, a noi lettori sembri di averle sempre sapute in un certo senso.
Questa è, infatti, a mio giudizio, la bravura di William Trevor che dissemina nelle duecentodiciotto pagine di Giochi da Ragazzi (in inglese The Children of Dynmouth), indizi, allusioni e coincidenze che unite rivelano già alcuni dei segreti degli abitanti di Dynmouth.
Leggere con prudenza.


Consigli per gli Acquisti: Giochi da Ragazzi, Guanda, 1996.


Scritto da: Alberto Amorelli

Data: 11-01-2005

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