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Feb 28 2005

spiace da ultimo non avere la briscola che prende il punto

Le armi dell'allegria, di Luigi Sirotti

di Alberto Amorelli

l'essenza del vivere nella magia del quotidiano

liberandosi da un crampo
la mano scivola sul foglio
è un delitto non vibrare
è un delitto non sognare
su questo mare bianco di attesa.
la valigia si apre, dispone i ricordi
come gradini...



Un piccolo libro che si ritaglia un posto vicino al cuore di ogni persona che lo legge. Questo è “Le Armi dell’Allegria” di Luigi Sirotti. Non è mai facile raccontare un libro di poesie, perché non è mai facile raccontare i sentimenti e le emozioni. Nel libro c’è tutto, c’è tutto il mondo visto con gli occhi, la saggezza e l’esperienza di un uomo sulla cinquantina. Ogni aspetto della vita è contenuto in queste poesie lievi ed intense come solo l’allegria può esserlo. C’è amore, amicizia, riflessione, disillusione, malinconia e tristezza.

La armi dell'allegriaCiò che traspare è la profonda convinzione del vivere intensamente e con serenità ogni momento, dissetandosi dalla fonte delle esperienze passate per comprendere come affrontare ogni nuova giornata e la vita stessa. Il poeta osserva la vita cittadina, riflette su ogni aspetto della quotidianità, dalla biciclette del centro: …biciclette si compongono senza meta/ danzando ritmi più leggeri di preghiere… ai passerotti in cerca di cibo: …cercano briciole i passeri,/ esultanza si scambiano, noi/ le parole….

L’autore ci parla delle domeniche sonnacchiose, di giorni semplici ,degli immigrati, delle autostrade, delle cene tra amici e dell’amore, del giocare a carte e dello scrivere poesia: poesia è aprire gli occhi,/ alzare il respiro/ all’onda di sentimento/ che sostiene le cose,/ le abbandona. A rendere indimenticabili queste poesie è la capacità di parlare del quotidiano ( “La piccola solidità”, “Piccolo quotidiano”) in maniera così sentita, lieve e poetica.


Ogni poesia ci parla di un mondo che conosciamo, che comprendiamo e che possiamo capire e condividere con il poeta. La corrispondenza di sentimenti ed esperienza che si instaura tra lettore e autore rende universale il senso ultimo di queste liriche.


Come dicevo “Le Armi dell’allegria” si siede comodamente ed amichevolmente vicino ad ognuno di noi poiché tratta di temi veri e comuni all’essere umano presentati con una superba scelta di termini e parole. Le trentacinque poesie di cui è composto il volume si leggono scorrevolmente, scivolando amabilmente l’una nell’altra concludendosi, a mio giudizio, nella splendida poesia finale “L’ultima carta” .

Le liriche ci presentano un uomo, felice ed appagato che da attento osservatore della vita, ce ne parla riflettendo e facendoci riflettere sull’essenza della vita, su ciò che è veramente importante e sui dubbi che il vivere porta con sé. Con il sorriso sulle labbra scopriamo che sono i semplici piaceri quotidiani, come le cene, le serate con gli amici, le passeggiate, i sorrisi, le risate e l’amore a rendere la vita degna di essere vissuta:

...tu mi sai attendere, io non so sparire al tuo sguardo.
t’inseguo negli oggetti in cui tu nascondi
i tuoi nomi segreti, negli angoli in cui crepita il futuro
così a me ti doni, pure ancora non ho imparato
da quale lato del mondo
varcherai improvvisa la porta del mio silenzio....


Questo lo si può comprendere solo dopo un’attenta riflessione interiore. Luigi Sirotti lo ha compreso e amorevolmente ce lo trasmette con queste sue liriche familiari. Questo è il regalo che l’autore originario di Faenza, ma ormai ferrarese di adozione, ci fa.
Dedico a voi tutti questa sua poesia:

qui accanto a voi
a spartirci
vino e risate
forse pianto,
e battute sulle spalle
nel teatro, quello vero,
le donne e il cibo con noi,
è la morte a temere,
a domandare:
“quando?”.


Il libro verrà presentato a Roma il 7 Marzo.


Consigli per gli acquisti: Luigi Sirotti, Le armi dell’allegria, Edizioni il Filo.

Scritto da: Alberto Amorelli

Data: 28-02-2005

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