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Oct 02 2006

1986-2006 vent’anni e non sentirli

Dylan Dog, Xabaras! , Barbato e Brindisi

di Alberto Amorelli

Storia doppia a colori per il ventennale

Xabaras"Guarda…la porto con me da più di trecento anni…"
"No !"
"Questa miniatura l’ha dipinta tua madre quando avevi due anni…guardala, forse la riconoscerai. Ci giocavi sempre da bambino…"

(Xabaras a Dylan)



Sono passati vent’anni, ma lui è sempre in forma e ha sempre circa trentatrè, trentacinque anni.
Era il 1986 quando un signore di nome Tiziano Sclavi ha ideato il personaggio che sarebbe diventato la più grande icona, dopo Tex, del fumetto italiano.
Un antieroe, sempre innamorato di ogni donna incontri, un indagatore, un uomo pieno di dubbi e problemi, reale persona stampata su carta, con un dissacrante assistente, con le fattezze di Rupert Everett, con sempre la solita camicia rossa, la giacca nera, i jeans e le mitiche clark’s beige con le stringhe rosse, volto emaciato, pallido, occhi azzurri e capelli perennemente spettinati.
Signore e signori: Dylan Dog, l’Indagatore dell’Incubo.

Dylan compie vent’anni di vita editoriale.
Ho scoperto Dylan Dog quando avevo all’incirca tredici anni, con il mitico numero 71, “I delitti della Mantide”, e non ho più smesso di acquistarlo. Con gli anni ho recuperato tutti gli arretrati e sono cresciuto con le avventure del detective londinese. In questi anni sono state pubblicate dozzine, centinai di storie del fumetto della Bonelli, e devo dire che il buon Dylan continua a non perdere lo smalto di un tempo, anche se ormai Sclavi scrive estremamente di rado, molti altri eccellenti scrittori portano avanti mensilmente le storie del nostro indagatore dell’incubo preferito.
In tutti questi anni le storie di Dylan ci hanno accompagnato, rallegrato, intristito, estasiato, fatto sorridere e fatto piangere. E questo è un immenso pregio per un personaggio dei fumetti.
Ricordavo con amici qualche sera fa la mi storia preferita di Dylan Dog, che è assolutamente “Il Lungo Addio” di Sclavi e Ambrosini, splendida e poetica storia che ci mostrava le incertezze di un giovanissimo Dylan alle prese con i primi amori. Uno splendido racconto, quasi di iniziazione, in parte disegnato con sognanti mezze tinte.
Giuro che la prima volta che lo lessi alla fine ero commosso, mai un fumetto mi aveva portato alle lacrime, e tutt’ora ogni volta che ne risfoglio le pagine un brivido mi corre sulla schiena. Vedete questa è la magia di Dylan.

Ma torniamo ai primi vent’anni editoriali della testata. La Bonelli sta facendo le cose in grande una storia doppia interamente a colori scritta dalla sempre più brava Paola Barbato e dal magistrale Bruno Brindisi alle matite, e Nardo Conforti ai colori la prima parte della storia è “Xabaras !” che riporta in scena il padre di Dylan, la bellissima strega Kim e Cagliostro, il gatto nero, dai sorprendenti poteri, che già era stato protagonista di una storia di Dylan.
La seconda parte in edicola a fine Ottobre sarà “In nome del Padre”. Splendida la scelta delle copertine speculari per questi due numeri, meravigliosamente realizzate da colui che da anni è il copertinista ufficiale della serie nonche padre grafico, insieme al grandissimo Claudio Villa, di Dylan, l’unico ed inimitabile Angelo Stano.
Non dimentichiamo che come antipasto per questo storico ventennale il mese scorso è uscito “Ucronìa” il numero 240 di Dylan Dog, scritto per l’occasione dal sempre geniale Sclavi, il padre del nostro Indagatore. Che in questo ” Xabaras!” si ritaglia uno spazio nella rubrica della posta del numero, per ringraziare tutti i fan nuovi e vecchi che negli anni hanno seguito e supportato Dylan.
Altro motivo per festeggiare sarà in edicola il 6 ottobre, Dylan Dog riparte da 1! Inizia la nuova ristampa delle avventure del nostro beniamino, Dylan Dog Grande Ristampa, nuova collana che in ogni numero raccoglie tre storie della serie originale.Si parte con il terzetto L’Alba dei Morti Viventi, Jack lo Squartatore e Le Notti della Luna Piena, tre classici !

E ora godiamoci il compleanno di Dylan Dog.
Appena sarà uscita anche la seconda parte della storia, ne farò una recensione più completa, ma devo dire che già da questa prima parte i presupposti ci sono tutti per una grandissima bella storia.

Auguri Dylan, e auguri a tutti quelli che con l’Indagatore dell’Incubo sono cresciuti.
Ci vediamo fra dieci anni.



consigli per gli acquisti: Dylan Dog num. 241 "Xabaras!", Sergio Bonelli Editore



Scritto da: Alberto Amorelli

Data: 02-10-2006

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