La speranza è un sogno ad occhi aperti

Aristotele
Dove sei: OcchiAperti.Net > Chiaroscuro > Chiaroscuro > Non Buttiamoci Giu', Nick Hornby

Jan 16 2009

Martin, Maureen, Jess e J.J.

Non Buttiamoci Giu', Nick Hornby

di Alberto Amorelli

gli ironici aspiranti suicidi di Hornby

Non buttiamoci giù copertinaSe posso spiegare perché volevo buttarmi dal tetto di un palazzo? Certo che posso spiegare perché volevo buttarmi dal tetto di un palazzo. Cavolo, non sono mica deficiente. Posso spiegarlo perché non è un fatto inspiegabile: è stata una scelta logica, la conseguenza di un pensiero troppo serio. Non voglio dire che fosse un capriccio – solo che non era tremendamente complicato e angoscioso.


Londra. La sera di Capodanno.

Martin è un ex conduttore televisivo che si è giocato famiglia e carriera perché è andato a letto con una quindicenne.
Jess è una giovane ragazza ricca di famiglia sboccata e molesta, che ha appena rotto con il fidanzato.
Maureen, è una donna di mezza età che ha dedicato tutta la sua vita al figlio disabile, Matty.
J.J. è un giovane musicista fallito, uscito dalla band e mollato dalla fidanzata che ora fa il portapizze.
Come si può benissimo notare sono quattro persone che non c’entrano nulla tra di loro.
L’unica cosa che hanno in comune è lo scrittore inglese di nome Nick Hornby e il fatto di essere tutti degli aspiranti suicidi.
Si, tutti e quattro hanno scelto di farla finita, e il fato vuole che si incontrino proprio la notte di Capodanno sullo stesso tetto per buttarsi giù.
Dopo un grottesco dialogo, a metà tra l’humour nero e l’assurdo, i quattro decidono di scendere dal tetto e di darsi una seconda possibilità.
Per quanto assurda sarebbe finita li, se Jess non decidesse che visto che si sono “aiutati” a vicenda è giusto che ogni settimana almeno si re-incontrino per vedere come proseguono le giornate di questa loro nuova vita.
Dapprima nessuno le dà retta, ma poi, già dal primo incontro, sono tutti presenti.
Piano piano scopriamo le vicende assurde dei singoli personaggi, e i loro piccoli grandi drammi personali.
Il cinismo di Martin, lo stupore di Maureen, il disincanto di J.J. e l’idiozia di Jess; sono tutte e quattro persone vere e a tutto tondo che, con maestria, Hornby rende dedicando ogni capitoletto ad ognuno di loro, scrivendo in prima persona e cambiando lo stile per adattarsi al concept di ogni singolo personaggio, avremmo quindi i capitoli di Jess sempre sgrammaticati, quelli di J.J. con frasi molto brevi e concisi, queli di Maureen più prolissi e via così.
Hornby trasporta i propri personaggi tra screzi, battute, ironia e sentimento, in situazioni sempre più grottesche.
Intanto che questa assurda amicizia tra i quattro in qualche modo si cementa, i protagonisti si rendono conto di cercarsi sempre e di quasi non poter più fare a meno l’uno dell’altro.
Nel corso della vicenda Hornby, come sempre, infarcisce il tutto di personaggi assurdi e grotteschi, che inrociano la strada del nostro quartetto.
Il finale non è esattamente catartico, nel senso che i nostri quattro personaggi ci provano a fare vite normali e un po’ ci riescono ma capiscono pure che devono darsi più tempo per sistemarsi.
Come andrà a finire?
Come in molti romanzi di Hornby non c’è una fine definitiva, siamo noi lettori a pensare a cosa potrà accadere a Martin, Maureen, Jess e J.J.

Da lontano vedevamo le luci della ruotona panoramica sul fiume, il London Eye.
“Beh non siamo obbligati a decidere così sui due piedi, giusto?” ha detto J.J.
“No, affatto” ha risposto Martin
“Cioè, allora che ne dite di prenderci ancora sei mesi? E vedere come che la sfanghiamo?”
“Ma… quell’arnese…sta girando o no?” ha chiesto Martin.
“Non riesco a capire.”
Siamo rimasti a guardare per un pezzo, cercando di decidere. Martin aveva ragione, Non sembrava che si stesse muovendo; ma si doveva muovere, secondo me.



Consigli per gli acquisti: Non buttiamoci Giù, Nick Hornby, Editrice Guanda.

Scritto da: Alberto Amorelli

Data: 16-01-2009

Condividi questa pagina:

Articoli correlati

Visite: 6800 - crediti - redattori

Login

Comune di Ferrara
Assessorato alle Politiche per i Giovani
Reg. n. 05/2004 Tribunale di Ferrara

Mi sono fatto da solo. Credo di aver avuto per maestri i miei occhi.

Michelangelo Antonioni

Powered with CMS Priscilla by ^____^ - XHTML/CSS Design by petraplatz

feed RSS Succede in Giro

feed RSS Ultimi Articoli