LIVE \ MASSIVE ATTACK E MONDI PARALLELI

Fantastico concerto all'Arena di Verona

di Clas
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arena di Verona

DATA: giovedì 5 giugno
LOCALITA’: Arena di Verona
MASSIVE ATTACK IN CONCERTO


I Massive Attack ieri sera (giovedì 5 giugno) hanno fatto viaggiare i loro ospiti (davvero tantissimi!) all’Arena di Verona. Io ero lì e devo ancora riappoggiare i piedi per terra, la mia mente continua a sognare, pensare, rimuginare i miliardi di stimoli che ho ricevuto. Al tramonto del sole è sorta una nuova luce che sapeva di tenebra, un mistero artificiale, un flusso di informazioni incontrollabile, un ipnosi computerizzata che agisce sull’inconscio. Ho difficoltà a esprimermi con chiarezza perché quei genii hanno fatto delle mie emozioni un’eccezionale armonia di ossimori, impulsi contrastanti in perfetta simbiosi e sono convinta che questa sensazione si possa estendere unanimemente a tutte le persone presenti ieri sera: credo che l’Arena abbia davvero qualche cosa di magico, per la sua antichità, per il suo essere così grande ma allo stesso tempo raccolta, sembra quasi fatta in modo da concentrare e unire le menti della gente che Vive nel suo grembo. Su un megaschermo (azzeccatissimo!) ho letto numeri, parole, formule chimiche, ho visto colori, forme, cartine geografiche, ho recepito messaggi più o meno espliciti, coerentemente con il titolo e il tema del nuovo album, 100TH WINDOW; in alcuni momenti avevo l’impressione che quello schermo di computer attingesse dalla mia mente informazioni senza che io potessi controllarlo. E’ questo che accade quando, navigando in rete, si apre l’ennesimo pop-up (la 100000 finestra) che registra dati dal nostro pc, senza rispettare la privacy che evidentemente non possiamo evitare venga violata. Il repertorio è stato assolutamente soddisfacente perché hanno suonato i pezzi più belli di ogni album; solo per citarne alcuni: Future Proof e Special Cases dall’ultimo cd, Angel, Inertia Creeps e Teardrop da Mezzanine, un’Unfinished Sympathy mozzafiato da Blue Lines per non parlare di Karmacoma (una delle prime che hanno fatto) da Protection che ha inevitabilmente obbligato il pubblico ad alzarsi in piedi per ballare. Tra i battiti e le pulsazioni di Karmacoma sullo mushroom e 3dschermo viaggiava una linea tratteggiata che percorreva un planisfero, segnando per tutto il mondo le date del tour, fino ad arrivare a Verona. Un unanime boato è arrivato alla comparsa del gigantesco simbolo della pace sullo sfondo nero: è stato un concerto dichiaratamente contro la guerra, frasi come la guerra non è la risposta, il numero delle vittime o degli armamenti e le cifre di denaro che stanno dietro a tutto questo comparivano in continuazione. Ma nell’aria, nell’atmosfera, grazie alla simpatia emotiva di tutta quella gente, c’era qualche cosa che andava al di là di dati e informazioni, qualcosa che alterava il corso del tempo e la percezione dello spazio, un mondo parallelo, misterioso e inspiegabilmente intrigante che solo i Massive Attack sanno creare.

01-02-2006 - visite: 10149

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