LIVE \ Il suono dell'Islanda

Sigur Rós in concerto per Ferrara Sotto Le Stelle

di Clas
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islanda fiordi



Se si potesse sintetizzare il suono della natura…







I Sigur Rós hanno suonato ieri sera (23 giugno 2003) in Piazza Castello a Ferrara. La band islandese è riuscita ad incantare i cuori del pubblico oppresso dal caldo afoso portando le atmosfere della loro terra di origine. I quattro giovanissimi musicisti erano accompagnati (come anche nel concerto che ho visto al Tenax di Firenze quest’inverno) dal quartetto d’archi Amina Strings. A chi mi ha chiesto –Che musica fanno?copertina album- io ho fatto fatica a rispondere. Rientra nel rock ma non è molto indicativo visto che a questo genere si fa appartenere un po’ tutto; non conosco il folk islandese ma credo che la singolarità e l’originalità della loro musica sia legata alla terra del ghiaccio e del fuoco in modo intrinseco. E’ stato un concerto emozionantissimo, i Sigur Rós sanno usare gli strumenti in modo davvero singolare per produrre suoni impensabili (il basso è stato suonato con un archetto e una bacchetta della batteria!) grazie anche alla voce acuta e diffusa come un’eco in una valle fredda e ventosa, del cantante Jòn Birgisson. Le luci colorate hanno impregnato di emozione il castello e sulle pareti dei palazzi circostanti venivano proiettate le ombre dei Sigur Rós durante la creazione. Immagini sfuocate di bambini, tralicci della luce su uno sfondo verde o figure incomprensibili dai colori liquidi venivano proiettate su uno schermo alle loro spalle. Il pubblico piuttosto numeroso era un unico nucleo emotivamente estasiato in preda alla catarsi che alla fine del concerto non ha esitato ad alzarsi in piedi per applaudire. sigur rosHanno prediletto pezzi del secondo album ( ) (questo è il suo nome e le tracce non hanno nome né numero) ma non sono mancati brani da Agaetis Byrjun (per esempio Hiartad hamast) e dalla colonna sonora che hanno inciso. Il suono melodioso del vento tra i fili d’erba verde sgargiante, le note eteree dell’aria, lo sbuffo caldo dei geisers, il fruscio vivo di acque fredde o il blu della laguna Krafla, il silenzio del bianco accecante di un ghiacciaio, tutto questo i Sigur Rós lo soffiano nelle orecchie, riempiendo l’atmosfera con il suono della natura e suggestionando le anime di chi li ascolta. Evidentemente l’Islanda è un paese speciale, la densità è bassissima e dato l’isolamento, i suoi abitanti passano il tempo scrivendo poesie; da qui provengono artisti del calibro di Bjork, Mùm e appunto i Sigur Rós. Partirei anche subito...



Un ringraziamento davvero speciale agli organizzatori di Ferrara Sotto Le Stelle per avermi dato l'occasione di riascoltare dal vivo uno dei miei gruppi preferiti!!!

01-02-2006 - visite: 10462

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