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2 Fast 2 Furious
Ancora più veloce?
Il seguito del fortunatissimo stuntmen-movie con Vin Diesel
testo alternativoCATEGORIA: Flatline

L' ex-agente O'Connor, viene reclutato come infiltrato in un giro clandestino di corse automobilistiche a Miami, in questo modo avrà l'opportunità di riscattarsi. Ad aiutarlo chiede venga ammesso un vecchio amico, anzi un ex-amico, anche lui pieno di problemi con la giustizia...

Tutto qui?
Si, la trama di "2 Fast 2 Furious" sta praticamente tutta in queste poche righe. Ma del resto...che vi aspettavate?

Devo mettere subito in chiaro una cosa, non sono un grosso estimatore di quel "Fast and Furious" di cui questo film costituisce il "sequel".
Ciò nonostante non si poteva negare al film che ha lanciato Vin Diesel alcuni momenti piuttosto godibili, sprecati però da una messa in scena piuttosto piatta (una sola sequenza automobilistica di "Mission Impossible 2", un brutto John Woo, valeva probabilmente quanto l'intero film) e soprattutto da una trama gestita piuttosto male.
L'atteggiamento con cui mi sono apprestato alla visione di questa pellicola è stato quindi tutt'altro che positivo. Se poi aggiungete a tutto ciò il fatto che non ho nemmeno una gran passione per le protagoniste del film (le automobili, of course...), capirete che ho preso questa visione come una condanna...

Ebbene, piacevole sorpresa, "2 Fast 2 Furious" funziona meglio del precedente.
Ciò che non convinceva, a livello di trama, era l'invadenza del tema "amicizia fra Delinquente e Poliziotto infiltrato", cinematograficamente spremuto da tempo, riutilizzato senza il minimo guizzo creativo.
Vin Diesel però non compare in questo seguito, e la mancanza di carisma dei restanti (praticamente solo Paul Walker) ha spinto lo sceneggiatore alla scelta di estremizzare la bidimensionalità dei personaggi e della storia.
Tanto di guadagnato. Spesso andiamo ripetendo che la mancanza di spessore non sempre è un difetto, e che un buon film "Flatline" debba far leva su tutt'altri elementi, magari stimolare desideri inconsci con rappresentazioni la cui assimilazione sia talmente semplice ed immediata da "bruciare" sul tempo una fruizione "ragionata".
Ed ecco che "2 Fast 2 Furious" sceglie di andare fino in fondo, di essere addirittura più "vuoto" del suo predecessore. Un' ora e mezza di "Donne e Motori".
Il nuovo compagno di O'Connor ad esempio è semplicemente un espediente per impostare qualche situazione discretamente divertente.
Personaggi quindi perlopiù ridotti a corpi da guardare, prevedibili nelle loro funzioni proprio come automobili...
Le scene automobilistiche(stavolta nelle mani di John Singleton, un tempo più ambizioso, ma comunque un buon regista), sempre a tener vivo il confronto, sono decisamente più elaborate ed efficaci di quelle dell'originale, che forse si preoccupava troppo del "fashion" e dell'oggettistica.

Insomma, nulla di eccezionale, ma un' inaspettata fierezza da b-movie che sopperisce alle svariate pecche(leggi: dialoghi inascoltabili ma per fortuna totalmente ininfluenti).
Certo, l'originalità sta di casa da un'altra parte. Inutile cercare qui un cinema di genere che rifletta su se stesso e si rielabori.
Ma viste le premesse, la sufficienza ci sembra doverosa.

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