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Terminator 3
Il terzo capitolo non dovrebbe deludere gli appassionati...A patto che non sperino in un capolavoro...
Dov'è John Connor?

CATEGORIA: Flatline

John Connor è ormai un giovane uomo. Vive ai margini della società, impaurito dalla possibilità che il futuro apocalittico sventato precedentemente possa comunque avverarsi.
Per sentirsi sicuro ha tagliato ogni rapporto personale ed evita di poter essere rintracciato in alcun modo (non ha telefono né un lavoro stabile). Non passa mai troppo tempo nella stessa città. Buona idea.

Dite la verità, chi di voi punterebbe qualcosa su questo "T3"?
Troppo tempo è passato, gli anni '80 sono lontani ed era da lì che proveniva il fascino dei due film precedenti(personalmente non sopporto gli anni '80, ma lasciatemi salvare Terminator e il suo seguito "sconfinante" nei '90).
E poi James Cameron che abbandona la regia per Jonathan Mostow, che per i film diretti finora ha ottenuto solo qualche timido apprezzamento.
E Schwarzy? Si, avete ragione: con Vin Diesel in giro, è ufficialmente una ex-star del cinema d'azione.


Ebbene, fortunatamente tutto ciò è stato tenuto ben presente nel realizzare "T3".
Il film non perde tempo a costruire un background agli eventi. Siamo già stati qui, e sappiamo perfettamente quali sono le regole del gioco. L'azione parte pochi minuti dopo l'inizio del film. E fa venir voglia di restare, per vedere come andrà a finire una sfida che riconosciamo subito come molto simile a quella del secondo episodio. Lontano, è vero, per quel che riguarda la qualità della regia. Ma bisogna riconoscere a Mostow la capacità di portare a termine la missione con professionalità, senza sbavature, e soprattutto azzeccando un'ottima, lunga e spettacolare, sequenza d'inseguimento su strada.

Schwarzy è invecchiato, e questo è un dato di fatto.
Ma rivederlo nei panni del T800, soprattutto per i fan degli episodi precedenti, innesca una simpatia automatica decisamente ben sfruttata dal film.
Il T800 è ormai un "nonnetto" obsoleto, che sembra il più delle volte totalmente inadeguato alla missione. Specialmente se messo di fronte al sexy TX, una versione al femminile (e potenziata) del T1000.
E' proprio l'aumento della dose di ironia nella collaudata miscela a far funzionare il tutto, specie nei duetti tra il T800 e il giovane Connor.


Insomma un film riuscito proprio in virtù della sua scarsa ambizione, che capisce perfettamente di essere un sequel di un sequel e si accontenta di offrire al pubblico esattamente ciò che vuole. Ed ha l'indubbio merito di riuscire nell'impresa.
Peccato per la parte finale, la più debole e malriuscita.
Finchè "T3" continua a giocare in casa tutto va bene, ma quando è costretto ad uscire dal meccanismo perfettamente funzionale descritto fin qui, la tensione si affloscia e ci accorgiamo che è passato molto tempo, e che non siamo più adolescenti.

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