RECENSIONI \ Se si potesse cantare la semplicità...

...raccontando storie...

di Ilaria Battistella
home oa > Musica > Recensioni > Se si potesse cantare la semplicità...

Tracy Chapman...le calde e profonde note della Chapman suonerebbero come piccole verità segrete sussurrate alle orecchie.
Telling stories (della Purple Rabbit Music) fa capolino nel 1999, timidamente, come la sua interprete (che torna sulle scene dopo anni di silenzio e qualche sporadica collaborazione) e colpisce per la sua essenzialità ed introspezione; le vicende del cuore e dell’ anima si snodano senza pretese, attraverso ritmiche pop-folk e chitarre acustiche.
L’ opener Telling stories, semplice ed evocativa, rappresenta il manifesto sonoro dell’ intera opera e culla dolcemente verso una riflessione sui problemi della quotidianità, in cui "...a volte una bugia è la cosa migliore".
Less than strangers ed in particolare Speak the word rivelano, leggere e sottili, l’ unica parola che vale la pena di essere pronunciata in un’ intera esistenza: "...love love love".
It’s ok è il ritratto di un momento, di una sensazione, di uno stato d’ animo, mentre Wedding song, ebbra di spiritualità e sogno, è un vero e proprio inno al completo donarsi, "heart and soul", a qualcuno.
Unsung psalm è malinconia, consapevolezza dei propri errori, pentimento, senso di colpa; Nothing yet, caratterizzata da un ritmo incalzante abbastanza insolito per
l’ album, riflette sulla vita e sulle sue contraddizioni, sulla gioia ed il dolore.
Paper and ink, disillusa e consapevole, canta "...toccato lo specchio, rotta la superficie dell’ acqua, ho visto la vera me stessa, strappate tutte le illusioni, il denaro è solo carta ed inchiostro, se non siete d’ accordo vi auto distruggerete, come gira il mondo, chi creò il sole, a chi appartiene il mare, il mondo che conosciamo cade in pezzi...".
La soffice tristezza di Devotion, struggente nella sua semplicità, rivela tutto un universo di buoni propositi e di promesse a se stessi, mentre The only one vuole ricordare una persona cara: "...il cielo avrà abbastanza angeli ora?...".Tracy Chapman
First try, tutta giocata su un intreccio di voce e lievi pizzicati, commuove ed emoziona ad ogni ascolto: "Non posso correre abbastanza veloce, non posso nascondermi, non posso volare, sto combattendo con i limiti di questa vita ordinaria, sono solo una, solo una, solo una prima prova...posso essere soltanto una prima prova...".
Se scrivessi ancora qualcosa rischierei di rovinare il fragile equilibrio di piccole cose che si nascondono nell’ universo di quest’ album: a volte è meglio fermarsi in tempo, le parole non sono indispensabili, l’ ascolto si.

01-02-2006 - visite: 9312

Condividi questa pagina:

Newsletter:addio CartaGiovaniProtagonisti.Benvenuta youngERcard!
di

Leggi l'articolo

Sapere e Fare 7
di redazione

Leggi l'articolo

Newsletter: Cosplay Party ad Area Giovani
di

Leggi l'articolo

Newsletter: nuovo Occhiaperti.net
di Newsletter

Leggi l'articolo

Incontri sulla Costituzione
di Comunicato Stampa

sala del Consiglio comunale a cura dei costituzionalisti Veronesi e Bergonzini Leggi l'articolo

Luci della scrittura, le parole di Stefano Tassinari
di Comunicato Stampa

tra giornalismo e narrativa Leggi l'articolo

Selezioni tirocini formativi: pubblicati i calendari
di Redazione

Leggi l'articolo

Valid CSS 2 Valid XHTML 1.0 Strict