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Prima ti sposo, poi ti rovino
Il nuovo film dei Fratelli Coen
con George Clooney
CATEGORIA: Film d'autore con concessioni al grande pubblico
Dopo la rilettura del genere noir fatta con L’uomo che non c’era i fratelli Coen tornano sul grande schermo con un film che si ispira alle romantic comedies dell’epoca d’oro di Hollywood, e lo fanno con un cast di star e il loro solito piglio anticonformista.

Intollerabile Cruelty, questo è il titolo originale e molto più azzeccato del lungometraggio, è una acidissima commedia contemporanea, ambientata in una Los Angeles che ha così poco di umano da far rabbrividire. Ormai a loro agio nel passaggio tra la provincia e la metropoli, i Coen sono capaci di prendere un progetto a già cominciato e di trasformarlo, di riadattarlo e di plasmarlo alla loro visione del mondo e della vita.

L’avvocato divorzista Massey, interpretato da un magistrale Clooney, il migliore sulla piazza, è un discendente chiaro dell’Ulisse di Fratello, dove sei?, così abile con la parlantina colta e così attento al proprio aspetto da dimenticarsi di tutto il resto. Se allora il suo punto di interesse era la capigliatura, oggi è lo splendore dei suoi denti, il suo sorriso. Inevitabilmente si innamora della cacciatrice di divorzi Catherine Zeta – Jones, magnifica e ineffabile femme fatale.

Il gioco dell’amore negli anni duemila, secondo i fratelli Coen: questo potrebbe essere il titolo del film , se non fosse così antiestetico. Ma l’affermazione contiene la verità. Se non fossero loro gli autori il film si sgonfierebbe dopo poche scene e tutto scivolerebbe sui consueti cliché. L’inventiva dei magnifici autori, le loro stramberie continue e la loro sceneggiatura che appare non curante quando in realtà è un meccanismo perfetto, concorrono a trasformare questo lavoro in un gioiello a tutti gli effetti.

Trasformare un contratto prematrimoniale in segno amoroso era un’impresa talmente difficile che non avrei scommesso sulla possibilità di riuscita, eppure questo film ci riesce, ribalta tutti i luoghi comuni sulle commedie romantiche e coinvolge due star in un progetto da cinema indipendente. Oltre a questo si aggiungano dei personaggi strambi e impossibili, come il capo di uno studio legale trasformato in un terribile e autoritario uomo macchina, collegato a respiratori artificiali e a elettrocardiogrammi. E il killer prezzolato Joe Fischietto basterebbe da solo a ripagare il prezzo del biglietto.

Messa in scena trascinante e grande abilità degli attori sono il corollario di un’impresa difficile e perfettamente riuscita: oltre ai magnifici protagonisti vi sono guest star di tutto rispetto come il nostro amato Billy Bob Thorton e Geoffry Rush.

Insomma ve lo consigliamo a tutto spiano, sia che vogliate divertirvi sia che vogliate riflettere: nel superbo caleidoscopio che ormai è diventato il cinema dei Coen tutto è possibile e tutto è legittimo. Vero è che i fratelli terribili non hanno rispetto per niente e per nessuno, se non per i loro affezionati spettatori. Emerge anche il loro incommensurabile amore per il cinema, anche se spesso lo maltrattano e lo usano per i loro scopi, ma le grandi storie d’amore sono così, senza il rispetto che sfocia nell’indifferenza: sono passioni che bruciano fino a far male, dalle quali si esce trasformati. Così sarà il cinema hollywoodiano dopo i Coen, sicuramente trasformato dall’incontro con i suoi due più grandi amanti, o almeno è questo quello che spero.

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