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Aristotele
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Jan 12 2004

Consigli per vivere con serenità

Il Profeta di Kahlil Gibran

di Alberto Amorelli

La Complessità Della Semplicità

Ma prima che tu ci lasci questo a te chiediamo, che parlandoci tu ci dica qualcosa della tua verità. E noi la daremo ai nostri figli ed essi ai loro, cosicché non perirà.(…) Or dunque svelaci a noi medesimi, spiegaci quanto hai veduto di ciò che sta tra nascita e morte

Il ProfetaKahlil Gibran, Libanese di natali ma Americano di adozione, nel 1923 pubblica,a mio giudizio,un piccolo capolavoro della letteratura mondiale (leggetelo e vedrete che non racconto balle): Il Profeta.

Molti si domandano come un libro che, in quanto a complessità della trama,è dieci volte più semplice di un episodio dei Puffi,possa essere divenuto un capolavoro della letteratura internazionale; la risposta è alquanto semplice: “Il Profeta” è un libro che fa riflettere.

Non parlerò della critica che lo ha stroncato e del pubblico che lo ha amato, non parlerò di chi ha voluto leggervi dentro il cristianesimo, il buddismo, principi mussulmani o cos’altro, non parlerò di chi ha voluto leggere di tutto dentro questo libro ma che non ha capito cos’è veramente “Il Profeta”.
Vi racconterò semplicemente il libro, lasciando a voi il giudizio e i voli pindarici del caso.

Come ho già detto la trama è molto lineare: Almustafa, il profeta, ha trascorso vari anni di riflessione e meditazione nella cittadina di Orfalese.
All' inizio del libro ritorna la nave che lo riporterà in patria, è giunto così per il profeta il momento di abbandonare Orfalese e la sua gente che lo aveva accolto anni prima così amabilmente. Quindi, prima di andarsene, Almustafa decide di lasciare un dono a quella brava gente: egli risponderà a qualunque loro domanda. Da questo punto ogni capitolo del libro è una risposta alle incalzanti domande degli abitanti di Orfalese; chi gli domanda di parlar loro della vita, chi vuole sapere cosa egli pensa dell'amore, chi vuole sapere da lui perchè si debba soffrire, cosa sia il dolore, il delitto ed anche la gioia,ed Almustafa,il profeta,il prescelto, l' eletto risponde loro con il suo amabile sorriso, con la sua profonda e suadente voce e con la sua innaturale tranquillità, quasi pari al Siddharta di hessiana memoria. Ogni sua risposta è una pillola di saggezza,un buon consiglio da seguire per vivere in tranquillità ed in pace con se stessi. In questo libro, lievemente venato di tematiche New Age ante-litteram, si trova una risposta per molte delle domande che affollano la nostra, spesso troppo caotica, vita di tutti i giorni.
Il Profeta è un libro da tenere sempre con sé infatti, se letto in particolari momenti,può veramente portarti a profonde riflessioni, così come solo i pensieri nati dalla semplicità sanno essere.

E' un' opera che va bene per tutti i gusti ,chi vuole degli spunti per dibattiti filosofici ed esistenziali li avrà,chi vuole un libro che gli possa trasmettere delle sensazioni e dei sentimenti non deve fare altro che leggerlo, chi vuole un libro che faccia riflettere può sicuramente trovare ampli spunti di riflessione tra le semplici risposte, quasi aforismi, di Almustafa. Il Profeta è un libro per chi vuole riflettere. Ciò che appare chiaro e lampante scorrendo questo breve excursus nell’animo umano è che per far riflettere le persone non serve chissà quale complesso espediente dialettico, non servono asettiche parole o discorsi pomposi ma privi di anima, ma basta solamente tanta semplicità e umiltà: credetemi, in questo il mai abbastanza compianto Kahlil Gibran era maestro.
Voglio riportarvi una delle sue tante gemme:

L'amico è risposta al vostro bisogno.

Meditate gente, meditate.....



Consigli per gli acquisti:
Il Profeta, Kahlil Gibran, Bompiani.

Scritto da: Alberto Amorelli

Data: 12-01-2004

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