La speranza è un sogno ad occhi aperti

Aristotele
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Jan 22 2004

Enigmatico, anacronistico, inquietante

Requiem, di Antonio Tabucchi

di Alberto Amorelli

Un'Allucinazione

Pensai: quel tizio non arriva più. E poi pensai: mica posso chiamarlo “tizio”, è un grande poeta, forse il più grande poeta del ventesimo secolo, è morto ormai da tanti anni, devo trattarlo con rispetto, meglio, con tutto il rispetto.


RequiemEnigmatico, anacronistico e inquietante. Requiem di Antonio Tabucchi è un piccolo sogno dilatato dalla calura estiva pomeridiana.
Tutto il romanzo è pervaso da un alone di inquietudine che spesso sprofonda in una terribile e particolare allucinazione. Il protagonista di Requiem si ritrova, senza sapere il perché, in un' assolata, estiva Lisbona in una torrida Domenica di fine Luglio; non sa come è giunto in questa città, né come se ne andrà, ma si rende conto che deve compiere determinate azioni, chiudere finestre del proprio passato rimaste aperte ed infine incontrare un importante scrittore scomparso: incomincia così il suo vagabondare per Lisbona tra personaggi assurdi, come la Vecchia Zingara che vende Lacoste false e i coccodrilli auto-incollanti, o il Venditore di Storie e il Suonatore di Fisarmonica.
Incontrerà, anche, persone morte da anni, fantasmi del tempo appartenenti al passato come suo padre, l'amico Tadeus ed Isabel, una donna che amò in gioventù; questa girandola, tra sogno e realtà, lo porterà all'incontro determinante con l'illustre personaggio.
Il romanzo, in originale, è scritto in portoghese perché, a quanto scrive nella nota introduttiva lo stesso Tabucchi, una storia come questa avrebbe potuto essere scritta solo in portoghese, e basta. Il perché è lasciato ad intendere al lettore. Vero è che la passione di Tabucchi per il Portogallo è ben nota, diversi suoi romanzi sono ambientati in questa terra ed egli non nasconde la sua passione assoluta per il grande poeta e scrittore portoghese, Fernando Pessoa.
La presenza del grande scrittore portoghese aleggia in tutto il romanzo, un vero e proprio requiem funebre a lui dedicato, fino al capitolo finale nel quale si suppone, o almeno io ho supposto, che il personaggio illustre, che l’alienato protagonista deve incontrare, sia proprio Pessoa, ormai morto da tempo.





Consigli per gli acquisti: Antonio Tabucchi; "Requiem"; ed. Feltrinelli.

Scritto da: Alberto Amorelli

Data: 22-01-2004

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