sei in OcchiAperti.Net > Benvenuti nella nuova sezione Cinema! > Archivio Recensioni > Scary Movie 3
Scary Movie 3
Risate molte paura poca
di David Zucker
Scary Movie 3CATOGORIA: Flatline
Non sono mai stato un grande fan della serie Scary Movie, già a partire dal meglio riuscito primo capitolo. E per un motivo molto semplice: giudicavo inutile comporre una parodia di un film che già nell’aspetto parodico aveva la sua caratteristica fondamentale, e cioè Scream. Il film di Wes Craven era assolutamente metacinematografico, con il suo constante riflettere sul genere slasher che lo stesso autore aveva contribuito a creare negli anni ’80. Non capivo dunque perché aggiungere un umorismo grossolano quando già il film parodiato era un piccolo capolavoro di comicità applicata all’horror.

Il secondo film della saga acuiva i problemi invece di eliminarli. La comicità
diventava più stiracchiata, molto più esile e povera di idee, esaurita la forza comica che poteva avere la messa in abisso del killer sadico e stupido.
Evidentemente di questo si è accorta anche la produzione che per rinverdire la saga allontana i creatori dell’originale per chiamare alla regia un vecchio maestro del cinema demenziale come David Zucker (famoso per L’aereo più pazzo del mondo, la serie Hot Shots e quella della Pallottola Spuntata) affidandogli anche la sceneggiatura in coabitazione con un grande del cinema indipendente come Kevin Smith, responsabile di una delle pellicole più innovative e fresche mai uscite dal Sundance Film Festival: Clerks.

Così questo terzo capitolo è una girandola di parodie e rivisitazioni: da Signs a 8 mile passando per Matrix e The Others con in cima alla lista il fortunato The Ring, molti film mainstream hollywoodiani vengono fatti ruotare in un gioco al massacro tipico della cinematografia di Zucker, in un modo magari meno anarchico e libero che in passato, ma con effetti di un certo divertimento.

La trama non importa, anche se il fil rouge attorno al quale tutto ruota è dato dall’intersezione tra il remake americano dell’horror giapponese e il film con Mel Gibson sui famosi cerchi nel grano.

Salutiamo con estremo piacere il ritorno di Topper Harley, al secolo Charlie Sheen, che, scomparso da tempo, si fa ritrovare con la sua classica espressione strappa risate, e il magnifico Lesile Nielsen, parodia di se stesso nel ruolo di un presidente americano che assomiglia tremendamente al Frank Drebin della pallottola spuntata.

I momenti migliori del film sono comunque dati dalla satira del mondo gansta rap, particolarmente baciati dal dio della commedia, e le auto parodie di Pamela Anderson e Michael Jackson: la forza di Zucker sta proprio in questo, non risparmiare niente e nessuno, usare il politicamente corretto in forma negativa, mostrando tutto quello che fa inorridire i benpensanti, e colpire lo star system in un modo magari non realmente rivoluzionario ma di certo divertente.

Certo l’umorismo non è mai particolarmente fine, e le battute non sono certo adatte ad una serata di gala, e, anche se Zucker sembra aver perso la forza irridente e completamente anarchica dei giorni migliori, Scary Movie 3 merita la sufficienza, non fosse altro per la sua capacità di far passare una serata divertente anche allo spettatore più snob, il quale magari non avrà il coraggio di ammetterlo, ma sarà attraversato da più di una risata liberatoria.

testo alternativo







visite: 13451
gli ultimi contributi
le ultime della redazione cinema
documento conforme agli standard XHTMLDocumento conforme agli standard css