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E alla fine arriva Polly
Da Sfigatto al Furetto
con Ben Stiller
e alla fine arriva pollyCATEGORIA: flatline

Ruebens è un analista si rischi per una compagnia assicurativa, ed è anche piuttosto bravo. Ha imparato che nella vita non si deve mai andare oltre e improvvisare, tutto va calcolato, stimato, ragionato. Così anche il suo matrimonio. Anche se, il primo giorno del viaggio di nozze, la moglie lo tradisce per un sommozzatore francese di stanza alle Hawaii. Tornato a casa incontrerà Polly, una cameriera che vive la vita all’esatto opposto di come la affronta lui: rischiando, improvvisando, perdendo continuamente le cose. Come ovvio, in un film di questo tipo, tra i due scoppierà l’amore.

Personalmente adoriamo Ben Stiller, anche se nella sua cinematografia di attore ci sono due grossi filoni, quello della commedia romantica e quello, a nostro modo di vedere più gustoso, della commedia virata verso la demenzialità e il grottesco. Tra Zoolander, I Tenenbaum e Ti presento i miei la nostra scelta va certamente verso i primi due, per la loro follia che pur restando in un’ottica compiutamente commerciale, li avvolge e li caratterizza.

Allo Stiller attore di romantic commedies preferiamo le sue espressioni da modello scemo, anche se con Tentazioni d’amore ha interpretato un piccolo gioiello di questi anni.
Ma tornando al film in questione, che recupera due personaggi femminili presi direttamente dalla TV, Jannifer Aniston, la Rachel di Friends e Debra Messing, la Grace di Will & Grace, possiamo dire che si tratta di un lavoro assolutamente di routine, senza troppo mordente e che solo a tratti strappa qualche risata.

Il modello di riferimento è, infatti, Ti presenti i miei, film che già in alcuni momenti mostrava la corda, e, se consideriamo che in questo lungometraggio la star non ha un sparring partner del calibro di BoB De Niro, possiam già scorgerne a priori i difetti. Non basta la presenza di un Philip Seymour Hoffman decisamente sottotono per salvare dal naufragio un film decisamente freddo, privo di ritmo e scontato nelle gags.
E non basta nemmeno la presenza della bella signora Pitt, che, se vorrà affermarsi anche sul grande schermo, dovrà inevitabilmente scegliere meglio i copioni a cui dedicarsi.

Per chi proprio non può fare a meno delle star del film consigliamo di recuperare Zoolander oppure qualche puntata di Friends, sicuramente il divertimento crescerà rispetto ad un’opera che nulla aggiunge alla carriera di due nuovi divi di quella che vorrebbe essere la rinascita commerciale di Hollywood. Se il cinema odierno vuol competere con la TV nel suo stesso campo da gioco è meglio che si scordi definitivamente la possibilità di vincere… è un confronto perso in partenza.


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