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Apr 09 2004

Terry Brooks ci racconta l’eterna lotta tra Bene e Male

L’Epopea di Shannara, Prima Parte

di Alberto Amorelli, Editing MB

La Spada di Shannara

Spada Shannara “Mi chiamo Allanon” annunciò quietamente.
Vi fu un lungo istante di silenzio mentre i tre ascoltatori lo fissavano attoniti. Allanon…il viandante misterioso delle quattro Terre, lo storico, il filosofo, il maestro, secondo alcuni, l’esperto in arti mistiche. Allanon…l’uomo che era stato ovunque, dalle profondità più cupe dell’Anar fino alle altezze proibite delle Montagne Charnal. Un nome noto persino alle genti delle più isolate comunità meridionali. E ora era di fronte agli Ohmsford, che soltanto poche volte si erano allontanati oltre la vallata.


Le Quattro Terre stanno correndo un pericolo mortale, l’essere malvagio conosciuto come Il Signore degli Inganni, è deciso a conquistarle con le sue armate di creature delle tenebre. Il suo potere sta crescendo e nessuno sembra in grado di fermarlo.Kern
Solo una persona sa come mettere fine al dolore causato dal nemico: Allanon il druido. L’ultimo rimasto di un antico ordine di uomini saggi dediti alla protezione delle Quattro Terre; carismatica figura che per molti degli abitanti del mondo è quasi una leggenda o un mito. Il druido coinvolge in questa guerra Shea Ohmsford ignaro discendente del mitico re elfo Jerle Shannara, poiché solo il ragazzo può utilizzare il potente artefatto magico conosciuto come la Spada di Shannara. Shea, dapprima riluttante, deciderà di abbracciare il suo destino e con un gruppo di compagni tra cui i fratelli elfi Durin e Dayel, il valoroso guerriero nano Hendel, Flick Ohmsford fedele fratello di Shea, il nobile Menion Leah, lo scaltro Panamon Creel e molti altri.
Un destino che condurrà il giovane discendente degli elfi a intraprendere mille avventure, a scontrarsi con insidiosi nemici, fino all’inevitabile scontro finale con il Signore degli Inganni. Un’avventura che porterà Shea a crescere e a maturare fino al catartico e quasi allegro finale.
Con le vicende di Shea, di Allanon e dei loro compagni s’inaugura il fortunato ciclo di Terry Brooks dedicato a Shannara. Un ciclo che conta dodici romanzi pubblicati e due in via di pubblicazione. Un immenso e magnifico affresco fantasy debitore per atmosfere e temi trattati alla grande narrativa di J.R.R. Tolkien.


La prima trilogia di romanzi comprende:

-La Spada di Shannara, 1977.

Pietre Magiche -Le Pietre Magiche di Shannara, 1982, che narra le vicende di Wil Ohmsford discendente di Shea, chiamato dal druido Allanon a salvare il regno degli elfi di Arborlon dai demoni del Confine. Meraviglioso per il lirismo e la poesia delle vicende narrate, per la perfetta costruzione dei personaggi che rimangono impressi nella memoria, come l'eterea elfa Amberle o la sensuale nomade Eretria, per l’epicità degli scontri e per la narrazione fluida. A mio giudizio il migliore libro di tutta la saga di Shannara.

Canzone Shannara -La Canzone di Shannara, 1985, terzo volume della prima trilogia, narra le avventure della giovane Brin Ohmsford, di suo fratello Jair e del sempre presente Allanon. Gli eroi di Shannara devono lottare contro le oscure forze del male evocate dall’Ildatch, il libro della magia nera. Romanzo a mio giudizio non all’altezza dei precedenti, penalizzato, forse, da una trama un po’ debole e da personaggi “già visti”. E’ comunque importante per il prosieguo della saga poiché introduce due figure fondamentali per le storie future, Cogline uno strano vecchio e Kimber Boh, antenata di un personaggio che sarà fondamentale nel futuro. Il libro meriterebbe l’acquisto solo per la presenza di un personaggio magistralmente tratteggiato: Garet Jax l’imbattibile maestro d’armi, forse uno dei più bei personaggi di tutta la saga di Shannara.


A Giovanni,

Scritto da: Alberto Amorelli, Editing MB

Data: 09-04-2004

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