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giovani&truffe
Ce l'ho la suoneria...
Occhiaperti: le musichette per cellulari da Internet costano care

Da "La Provincia Pavese" (febbraio 2002)
Voghera. E' la truffa dei cellulari? Pronta la denuncia
Le suonerie prese da Internet
fanno scattare le maxi bollette
di Stefano Origone e Roberto Lodigiani

VOGHERA. E' l'ultimo grido della moda per giovani e giovanissimi: il cellulare che trilla con la musica preferita scaricata da Internet. Ma dietro questa passione si nasconde una potenziale truffa. Ne sanno qualcosa i due ragazzi vogheresi che si sono visti recapitare maxi bollette.
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VOGHERA. E' l'ultimo grido della moda per giovani e giovanissimi: il cellulare che trilla con la musica del cantante preferito o che invia messaggi con disegnini umoristici. Ma dietro questa passione apparentemente innocua si nasconde una potenziale truffa. Ne sanno qualcosa i due ragazzi vogheresi che si sono visti recapitare bollette telefoniche da parecchie centinaia di migliaia di lire.
Il caso è già stato affidato allo studio legale di Marcello Lugano, che sta preparando una denuncia (contro ignoti) alla procura della Repubblica e valutando il ricorso al garante delle telecomunicazioni. L'ipotesi di reato è quella di truffa: toccherà, poi, alla magistratura inquirente fare piena luce sulla vicenda, accertando anche chi c'è dietro il sito Internet che ha fatto scattare le tariffe milionarie.
Ma cosa è accaduto? I due vogheresi sono rimasti vittima di una mania che impazza fra le giovani generazioni (e non solo): la caccia alle suonerie dei telefonini e ai «loghi» per corredare gli sms, i messaggi brevi via cellulare. I servizi per accedere a questo servizio proliferano ormai sui principali «portali» della rete e un po' ovunque. Ma il fenomeno tutto italiano, e che si sta diffondendo con grande rapidità, è quello dei programmi che permettono di «scaricare» loghi e suonerie. Questi programmi sono dei dialer, ossia software che provvedono a disconnettere il personal computer da Internet e collegarlo a un numero telefonico a pagamento (in genere un 166). E proprio qui, se non si è più che accorti, rischia di scattare l'inghippo. Molti siti, infatti, non avvertono del costo della chiamata, e neppure i messaggi promozionali: l'avviso appare solo all'apertura del programma.
La disattenzione può costare molto cara: la tariffa applicata, infatti, si aggira sulle 2.540 lire al minuto più Iva (quindi 3.048 lire pari a 1,57 euro). Per legge, le telefonate a questo tipo di servizio non possono durare oltre gli otto minuti (il costo massimo sale, quindi, a 25 mila lire), ma la connessione è necessaria anche unicamente per ascoltare le suonerie, visualizzare i loghi o riaccedere al servizio in caso di caduta della linea. Se uno si fa prendere la mano, i costi possono davvero diventare esorbitanti.
Ed è proprio quello che è accaduto ai due ragazzi di Voghera. Hanno scaricato il programma delle suonerie da uno dei tanti siti Internet proliferati all'ombra del nuovo business, convinti di pagare solo il costo di una normale chiamata urbana, mentre in realtà si collegavano al temuto 166. L'amara sorpresa l'hanno avuta quando si sono visti recapitare bollette salatissime, per diverse centinaia di migliaia di lire. Una truffa? L'avvocato Lugano sta esaminando a fondo la questione e non esclude di rivolgersi anche al garante delle telecomunicazioni, oltre che alla magistratura ordinaria per un'azione penale. La materia è delicata anche perchè la moda delle suonerie fa presa soprattutto su giovanissimi e minorenni: solo i meno sprovveduti sono al riparo da sgradite scoperte. E la bolletta poi è papà a pagarla...

selezionato da: alessandro zangara



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25-09-2003
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