LIVE \ Le voyage de Nicolas e Jean-Benoît Dunckel

Rokia Traorè + Air a Ferrara Sotto Le Stelle

di Clas
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rokia traorèLa famiglia di Rokia Traorè apre la serata del 7 luglio, in Piazza Castello. Gli artisti di origine africana hanno ricostruito le musiche tipiche della loro terra, mescolando il suono tribale con jazz, blues e fusion. Strumenti etnici come balafon (una specie di xilofono), n’goni e kora (un'arpa-liuto composta da un manico di legno e una cassa di risonanza costituita da una zucca la cui apertura è ricoperta di pelle!) assieme a chitarra acustica e basso accompagnavano la voce delicata e “in potenza” di Traore. I brani piacevoli, carichi di istinto e contemporaneamente precisi e ponderati, a lungo andare sono risultati un po’ ripetitivi, effetto accresciuto sicuramente dall’impossibilità “tecnica” di ascoltarne con attenzione il contenuto: è nota la sensibilità della giovane cantautrice di Mali per temi quali l’infanzia oppressa o la difficile condizione della donna.
Salgono sul palco, proprio mentre il sole sta tramontando, il duo francese, di Versailles più precisamente, composto da Nicolas Godin e Jean-Benoît Dunckel, accolti da un pubblico che, a dire il vero, mi aspettavo più numeroso. Ero un po’ scettica airper ciò che riguarda il contesto: temevo che in uno spazio aperto la musica degli Air avrebbe avuto difficoltà ad ottenere quel senso di straniamento, di “viaggio statico” che era riuscita a creare in un locale come il Vox di Nonantola, quando li ho visti per la prima volta all’uscita di 10000HZ Legend. Invece non è stato così: il suono si è espanso denso ed ha glassato le pareti del Castello Estense, l’acustica si è rivelata eccellente. Quasi immobili sul palco (non poteva che essere così!), gli Air hanno dimostrato per l’ennesima volta di avere classe da vendere; tra i primi brani hanno proposto l’ultimo singolo da Talkie Walkie, Alpha Beta Gaga con il suo fischietto spensierato, e Surfing On A Rocket. In generale hanno attraversato buona parte del repertorio dell’ultimo album, senza tralasciare i grandi classici da Moon Safari, 10000 HZ Legend e dalla OST di The Virgin Suicides, di Sofia Coppola, da cui hanno tratto le atmosfere malinconiche e un po’ torbide di Playground Love e Highschool Lover; gli Air hanno anche collaborato alla colonna sonora dell'ultimo lavoro della giovane regista, Lost In Translation (L’amore tradotto), con la dolcissima Alone In Kyoto, brano contenuto in Talkie Walkie. Della coppia di genialoidi francesini con la puzza sotto al naso ci si può fidare: the virgin suicidesatmosfera stellare, alla 2001 Odissea Nello Spazio, per due pezzi storici come Kelly, Watch The Stars! e Sexy Boy (hanno riservato quest'ultima per il bis). Da Talkie Walkie non poteva mancare la molto seveneteen’s Cherry Blossom Girl e l’eterea Run che si è propagata col suo eco facendo rabbrividire di piacere la folla. Un’ora e 20 circa (bis compreso) di concerto nel complesso stupendo, nulla da ridire, a parte il fatto che, probabilmente proprio per la natura intrinseca della loro musica, lo straniamento che questa ha provocato è andato a scapito del coinvolgimento più “caloroso”.

01-02-2006 - visite: 9206

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