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Sky Captain and the World of Tomorrow
Non bastano un supercast e una valanga di effetti speciali a fare un buon film
Un curioso semi-flop in cui la fantascienza retrò sposa il noir
Sky CaptainCATEGORIA: Film da Grande Pubblico, con stile.

Polly Perkins, una giornalista affascinante e determinata, e il Capitano Sky (eroico aviatore) investigano su alcuni misteriosi furti compiuti da robot giganti e sulla scomparsa di alcuni scienziati.

Davvero un oggetto bizzarro questo Sky Captain and the World of Tomorrow. Adorato dalla critica americana, ha finito per rivelarsi soltanto un mezzo fallimento al boxoffice.
Certo, vedendolo viene da chiedersi come si possano investire 70 milioni di dollari (più 35 di promozione) in un progetto del genere. Perchè quella diretta da Kerry Conran è davvero una pellicola fuori dal tempo (nel senso che non sappiamo dirvi se arrivi troppo presto o troppo tardi).

Indubbiamente intriga la scelta di puntare sul sano vecchio genere avventuroso, una specie di noir venato di fantasy e azione spettacolare. Il “look” del film poi ci riporta ancora più indietro.
Praticamente ogni fondale è disegnato in digitale. Meglio: praticamente ogni cosa a parte gli attori è stata creata col computer. Ancora meglio: in effetti pure sugli attori è stato fatta una rielaborazione digitale.
Come può questa super-finzione riportarci, come dicevamo, indietro nel tempo?
Perchè scenografie, oggetti, vestiti, ma soprattutto luci, sono ricreate ispirandosi chiaramente all’espressionismo. O perlomeno si muovono su quella sfumata linea di confine che lo congiunge al noir americano.

Sky CaptainInizialmente, è difficile non farsi rapire. Certo, il tutto sembra veramente molto artificiale, ma la Paltrow (nel ruolo della giornalista) è assolutamente perfetta per il ruolo di Dark Lady, e l’inserimento di un’ indagine all’interno di una trama che prevede allo stesso tempo robottoni giganti che davastano la città...beh, possiamo capire cosa abbia visto di buono la critica americana in questo film.

Purtroppo lentamente Sky Captain and the World of Tomorrow dilapida tutto ciò che ha guadagnato.
Il personaggio della Paltrow perde tutto il suo lato Dark, e non basta continuare a farne intravedere fugacemente la biancheria intima per tenere desto l’interesse sulla sua persona (ok, lo ammetto, ho riservato molta attenzione a questo particolare registico...ma quante volte la fanno cadere per terra la poveretta?).
Jude Law e Giovanni Ribisi sembrano entrambi l’opposto di un affascinante eroe, ed è ovviamente il primo, altrove molto bravo, quello che qui è fuori parte. Infine, nessuno dei fan di Angelina Jolie si lasci abbindolare dal trailer o dal manifesto. Quella che per molti è “La Donna più Sexy del Pianeta” compare solo per dieci minuti, meno bella del solito, in un ruolo francamente inutile...e non ci è concesso nemmeno di sbirciare la SUA biancheria intima!!!

Mettendo da parte la tanto lodata (oltreoceano) magnificenza (?) visiva, che per quanto mi riguarda stanca dopo venti minuti, è in fondo la sceneggiatura a fare le fortune di un film di questo tipo, o perlomeno era ciò che decretava il successo del caro vecchio cinema d’avventura...quello a cui Sky Captain and the World of Tomorrow è stato più e più volte accomunato.
Sotto questo aspetto, il nulla. Nonostante le atmosfere noir non c’è praticamente niente da scoprire, e ad un certo punto ci si accorge che un bel po’ di elementi sono rubati palesemente da Laputa, lo splendido Anime di Miyazaki (ecco dove avevo visto quei robottoni!!!).
Si segnalano non più di un paio di battute divertenti, che nemmeno ricordo...

Indubbiamente interessante, ma rovinato da un’ insospettabile povertà di idee...
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