La speranza è un sogno ad occhi aperti

Aristotele
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Mar 05 2005

quattro passi in libreria

di Debora

Qualche giorno fa dopo essere uscita per le solite commissioni mattutine, mi sono regalata una passeggiata in centro,cosa che non facevo da un po’ per pigrizia ma soprattutto per qualche acciacco dell’età. Così,vedendo una giornata tanto luminosa anche se fredda, non ho voluto proprio rinunciare ad uscire; non c’è niente di meglio di un giorno feriale per una camminata solitaria in città assaporando il gusto soave della lentezza. Mi sono soffermata a guardare il mio vecchio liceo, il parco che è stato testimone di tante chiacchiere sotto il sole di maggio, la gelateria dove mi fermavo con Lisa e le altre,o il posto del mio primo appuntamento con Pier, che sarebbe diventato il compagno di una vita.
Dopo un po’ mi sono riscossa tornando al presente e mi sono fermata in libreria come faccio quasi sempre del resto, pur senza avere in mente nessun libro da regalare o da tenere per me. E’ sempre bello camminare tra gli scaffali, sentire il profumo dei libri nuovi, posare lo sguardo sulle copertine lucide e sentire le pagine che al primo sfogliare scricchiolano un po’. Quando si passa tra i classici poi sembra quasi che lo spirito dei “grandi”sia lì a dare il buon giorno. Dopo aver vagato tra gli scaffali per un po’, secondo voi posso essere uscita dalla libreria senza aver comperato nulla? Certo che no. Questa volta ad aver attratto la mia attenzione è stato l’ultimo libro di Ken Follett dal titolo “Nel bianco”. Da qualche anno non leggevo più questo autore ed in passato ho amato “I pilastri della terra”, rimanendone incantata; così mi è tornata la curiosità per questo scrittore, come quando ci si chiede cosa ne sia stato di un caro amico che non si incontra da tanto tempo.
Con quest’ultimo romanzo l’autore ci porta in una città imbiancata dalla neve; Stanley Oxenford un importante scienziato si prepara a festeggiare il Natale con figli e nipoti. L’atmosfera però viene funestata da eventi terribili. Il laboratorio scientifico detto “il Cremlino” è stato violato da qualcuno che è riuscito ad eludere i sistemi di sicurezza e a compiere il furto di un potentissima sostanza in grado di mettere a repentaglio l’umanità intera. Comincia così una forsennata corsa contro il tempo: il terrore diventa la colonna portante di tutto il romanzo. Follett ci pone di fronte ad inquietanti interrogativi e a temi di grande attualità: la scienza come strumento del bene, ma anche del male se posto nelle mani sbagliate.
“Nel bianco” regalerà momenti di grande suspence e autentica paura: ancora una volta ci si renderà conto di quanto il confine tra realtà e finzione letteraria stia divenendo sempre più sottile.


Scritto da: Debora

Data: 05-03-2005

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