RECENSIONI \ The Ordinary Boys – Over The Counter Culture

The Mods Are Back

di Arianna Cantoni
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coverOver The Counter Culture è l’album di debutto di una band che deve di più ai Jam di Paul Weller, agli Smiths di Morrissey che a qualsiasi altra band contemporanea – non solo in termini di sound, ma di vero e proprio appoggio e “approvazione”. Ci sono chitarre, assoli, un ritmo incalzante e lyrics working class quanto basta per fare pensare a una Mod-band. Tutto questo è confermato durante le esibizioni live, con tanto di camicie e/o polo Fred Perry, capelli corti, pantaloni a sigaretta – è vero che l’abito non fa il monaco, ma gli elementi ci sono tutti per trarre questa conclusione.



La band è composta dal frontman Preston - the ordinary boys2voce/chitarra – da William J. Brown - allampanato chitarrista – dal bassista James Gregory e dal nuovo batterista Simon Goldring che ha sostituito Charles Stanley (il quale aveva partecipato all’incisione di Over The Counter Culture).


Il singolo che ha lanciato The Ordinary Boys in Gran Bretagna è Talk Talk Talk, che parla di litigi e scambi di opinioni sul tempo atmosferico (grey and boring), e avverte che too small talk leads to a small mind: inutile dire che sia diventato già un piccolo culto tra i fans della band – quasi una sorta di “manifesto”. Altrettanto potrebbe dirsi di Seaside, in cui si viene invitati a non aspettare il weekend per uscire, ma a mettersi le scarpe e muoversi perché the seaside needs us/more than ever – la band infatti è di Worthing, una cittadina a Sud di Londra, sulla costa nei pressi di Brighton (per chi the ordinary boysricorda gli scontri tra Mods e Rockers negli anni 60 e il film Quadrophenia). Weekend Revolution invece parla di cosa faccia durante il weekend il “figlio di una madre orgogliosa”, e Maybe Someday contiene un altro dei versi più “cantati” dal pubblico ai concerti degli Ordinary Boys: waiting for some inspiration/but lack the human interaction. Non mancano brani meno “nervosi”, come Just A Song, anche se uno dei migliori dell’album è forse Little Bitch, dove si amalgamano rock e influenze ska.

Per ribadire la loro posizione “al di sopra della contro-cultura”, sulla copertina dell’album hanno scelto di raffigurare una pecora nera…


01-02-2006 - visite: 10351

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