INTERVISTE \ Inseguendo il mito dei Fab Four

Reportage dal Cavern Club di Liverpool coi Quarrymen e Julia Baird, sorellastra di John Lennon

di Arianna Cantoni
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Antonio e Julia BairdNon è la prima volta che vado al Cavern Club, e benchè sia sempre emozionante, oggi ci sono almeno due motivi in più perché sia così: sul palco salirà una delle migliori Beatles tribute band italiane – The Quarrymen di Bari - e tra il pubblico ci sarà Julia Baird, una delle due sorelle di John Lennon. (Per chi, giustamente, non avesse dimestichezza con l’albero genealogico dei Lennon, Julia Stanley ebbe un figlio da Alfred Lennon - John, appunto - e due figlie da John Dykins - Julia e Jacqui. Julia Stanley morì tragicamente investita da un’automobile nel 1958.

Julia Baird (l’intervista completa uscirà sul prossimo di Jam-Rock Files, nda) mi dice che è stata lei a sentire i Quarrymen in Italia, qualche settimana fa, e a voler dare loro la possibilità di suonare proprio al Cavern Club, cosa che è stata possibile dopo che Julia stessa ha convinto il proprietario del locale che si trattava di una band davvero meritevole.

Durante la pausa concerto facciamo qualche domanda ad Antonio, chitarra e voce dei Quarrymen. Inizia come una chiacchierata informale, poi decido che potrebbe venirne fuori una breve intervista e accendo il registratore, chiedendo ad Antonio di ripetere l’ultima frase che mi aveva detto, a proposito dell’emozione di suonare al Cavern Club.

“Se anche finisse oggi…sarebbe l’esperienza più bella…il culmine dell’esperienza, mi suggeriscono. Mi sono inibito, hai visto? (a causa del registratore, nda). Quando si suona col gruppo, è come se fossimo branco, nel gruppo ci si difende l’uno con l’altro. Siamo tutti amici da tanti anni e riusciamo ad avere un impatto di gruppo. Da solo, invece, anche così, oppure quando vado a fare qualche mia serata chitarra e voce, con i miei brani, sono più preoccupato. Se canto davanti a 15.000 persone con loro, sguaino la spada e ammazzo tutti (metaforicamente, nda) Da solo, prende male.”

Cavern ClubJulia Baird mi ha detto che è stata lei a farvi arrivare fin qui al Cavern…
Dopo che si è rotto il ghiaccio con Julia, quando non era più solo la sorella di John Lennon, ma era anche una persona che si è dimostrata amica, molto disponibile, non c’è stato più imbarazzo. Si è creata un’amicizia, per quanto se ne possa creare una dopo una conoscenza di un mese. Qualcosa di vero ci sarà, perché lei si è esposta così tanto e ha insistito perché noi facessimo questa “gitarella” a Liverpool…

Vi ha fatto visitare lei stessa la città?
No, oggi no, abbiamo fatto il giro con il bus

Il Magical Mystery Tour?
Sì. Lei invece doveva fare altre cose.

(Proprio in questo momento ci raggiunge Julia Baird)
Julia: posso ascoltare le domande? Saranno in italiano però adesso…
Possiamo tradurre se vuoi…(ride, nda)
Julia: volevo dire che i Quarrymen sono stati invitati a suonare qui di nuovo ad Agosto al Beatles Festival
Antonio: ah, questa è una novità!
Julia: pensavo ve lo avessero detto… E siete stati invitati anche al Pub qui davanti (il Cavern Pub, nda) dopo il concerto qui, e se volete potete suonare anche là.
(Julia saluta e si allontana)
Antonio: beh, apprendo queste notizie in diretta…Comunque dicevo che domani proseguiremo il tour di Liverpool.

Andrete a visitare Mendips, la casa di John Lennon ?
Antonio: devo confessarti una cosa…

Che sei più per Paul…
Antonio: no, no…

Che non sei feticista?
Antonio: ecco, non conosco gli aneddoti, sono più attaccato alla musica. Ignoravo infatti l’esistenza di una sorella di John Lennon

Ti dirò che ne ha due…
Comunque conoscere aneddoti e minuzie mi lascia impassibile, poi ascolto Happiness Is A Warm Gun…e mi apre il mondo.


Al Cavern Pub riusciamo a parlare un po’ con Kecco – basso e voce – prima che il gruppo riprenda a suonare.

The QuarrymenCome è stata l’esperienza di Abbey Road? (tra il 28 e 29 Gennaio i Quarrymen, assieme ad altre tribute band italiane, hanno registrato alcune canzoni negli studi di Abbey Road a Londra, nda)
È stato surrealissimo. Già registrare è un atto molto complicato, perché uno sa che se sbaglia rovina gli altri, come se stessimo in diretta. Poi essere là è veramente assurdo, c’è passata la storia…Io non ero neanche emozionato, ero rincoglionito. Però ero anche molto gasato, pensavo “magari passa qualche produttore e mi prende, ci prende”. Insomma è stato bellissimo.

Che canzoni avete suonato?
Dig A Pony, Good Day Sunshine, Happiness Is A Warm Gun e She Said She Said. Pezzi non tanto “yeah yeah”…

E dopo l’esperienza di oggi? Cosa avete in programma?
Certamente sfrutteremo promozionalmente questa cosa. Avevamo intenzione di agganciarci a qualche mega-agenzia italiana, per battere il ferro finchè è caldo in Italia…ma stare qui, che è la patria della musica…fosse per me mi trasferirei immediatamente.

…E non gli diamo torto.


Arianna Cantoni

Sito ufficiale dei Quarrymen: www.thequarrymen.com

Per notizie e curiosità sulla famiglia Lennon: www.lennon.net





01-02-2006 - visite: 15009

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