La speranza è un sogno ad occhi aperti

Aristotele
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Sep 19 2005

Piccolo mondo inglese

di Debora Peca

Sono appena uscita dal parrucchiere e come al solito sono un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, ma se accelero un po’ e faccio finta di non vedere la mia ex collega che sta poco lontano da me dovrei farcela senza problemi! So che non è molto carino ma ho una fretta indiavolata e non posso perdere un minuto di più, visto che devo cenare e prepararmi.
Stasera mia nipote Alma recita in “Orgoglio e pregiudizio”: un classico della letteratura inglese che ho riletto volentieri per rinfrescare la memoria prima di vederlo rappresentato a teatro.
Alma è in tournèe da diversi mesi ormai e stasera è qui a Ferrara. Mi emoziona sempre vederla, è davvero brava (so che sembrerà un giudizio di parte ma ha molto talento.) Quando disse che avrebbe voluto fare l’attrice ero da una parte affascinata e dall’altra timorosa che andasse incontro a delusioni e anni di provini in un ambiente in cui ad emergere è una minoranza. Col tempo poi, sua madre ed io ci siamo dovute ricredere.
Tratto da un romanzo di Jane Austen,”Orgoglio e pregiudizio” narra le vicende di una famiglia piccolo-borghese dell’ Inghilterra del Settecento. La signora Bennet, madre di cinque figlie ha un grande sogno per loro: vederle sposate con uomini agiati e di buone maniere. Ammetto che “Orgoglio e pregiudizio” ha molto di più del semplice romanzo rosa, avevo dimenticato la fine ironia, l’intuito e lo spessore psicologico dei personaggi; la schiettezza di molti dialoghi mi ha fatto pensare alla modernità dell’autrice vissuta tra Settecento e Ottocento, alla forza di tante donne vissute allora che a dispetto della società in cui vivevano, hanno spezzato le tradizioni che le vedevano come esseri deboli e subalterni per diventare- lottando- prima suffragette, poi femministe fino ad essere le donne di oggi.
Tornando al libro, non dimentichiamo si tratti di un romanzo d’amore: la vicenda mostra la strada tortuosa che i giovani protagonisti si trovano a percorrere prima di trovarsi. Elisabeth,la protagonista, si distingue tra le sorelle per intelligenza e profondità, il suo carattere volitivo e razionale non le impedisce di avere e mostrare comunque una dolcezza infinita quando si tratta di proteggere chi ama.
Incontra Darcy, un giovane affascinante ma troppo sostenuto e altezzoso per i suoi gusti, l’antipatia che prova per lui è immediata; solo dopo la scoperta di un grandioso equivoco ci accorgiamo da lettori, di essere stati col fiato sospeso e di aver sperato fin dall’inizio nel trionfo dell’amore tra uno “sbruffone” sotto mentite spoglie e una donna che non teme di dire ciò che pensa.
Non perderei per niente al mondo Alma sul palcoscenico; trovo tanto di lei in questo personaggio: il suo carattere determinato, l’indipendenza ma anche quella tenerezza dei modi che fin da quando era piccola, adoravo in lei.

Scritto da: Debora Peca

Data: 19-09-2005

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