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Nov 07 2005

la ricerca di un angolo di casa

England Made Me, Graham Greene

di Alberto Amorelli

i Naufraghi

I Naufraghi Era come se attendesse un amante. Ormai da tre quarti d'ora stava seduta sullo stesso sgabello alto, volgendo un po' le spalle al banco, l'occhio fisso sulla porta girevole


Se dovessi trovare una figura geometrica per schematizzare questo romanzo del grande novellista inglese, userei sicuramente il triangolo.
Tre sono gli angoli del romanzo, tre sono i lati, tre i protagonisti, indissolubilmante legati tra di loro.
Il primo protagonista è Anthony Farrant, un trentenne inglese, sempre sull’orlo della bancarotta. Anthony è uno scapestrato che ha viaggiato in lungo e in largo per il mondo, riuscendo sempre a licenziarsi o a farsi licenziare da ogni posto di lavoro. Non ha minimamente le idee chiare sul proprio futuro e non riesce a fermarsi in un posto per lungo tempo. Sempre pronto a fare soldi nel modo più semplice possibile. Tuttavia Anthony è un vero gentleman, i suoi modi pacati e gentili sono molto londinesi, è un uomo fuori dal suo tempo, legato ancora a concezioni e modi di pensare del secolo scorso, ingenuo a suo modo, assolutamente non avezzo a bassezze e a doppiogiochi, per Anthony tutto è bianco o nero. Nessuna sfumatura di grigio. Adora la sua patria, l’Inghilterra, e cerca sempre un angolo di casa anche all’estero.
Il secondo angolo è Kate Farrant, sorella gemella di Anthony. Una donna di classe, una donna moderna, lontana dai clichè, una donna che sa quello che vuole. L’esatto contrario del fratello. Kate sa benissimo che un lavoro solido fisso è fondamentale per ognuno. E’ l’amante del miliardario svedese Erik Krogh, nonché segretaria del suo ufficio. Sa che Krogh è forse l’uomo più ricco del mondo, e se lo tiene bene stretto, non la ama assolutamente, ma la vita nell’agio e nella richezza è impagabile. Kate è fortemente innamorata, invece, di Anthony, in un rapporto che in alcuni scambi di dialoghi sfiora l’incestuoso, tenendosi però sempre molto alla larga dall’esplicitare questo rapporto morboso tra i due gemelli. Kate vuole una vita migliore per il fratello, lo convince quindi a accettare lavoro presso Krogh, a Stoccolma. Il mondo di Kate è fatto di grigi e compromessi, ma è tutto sommato suggerito dall’autore che sia il modo corretto di interpretare la vita.
Ed ecco finalemente l’ultimo lato di questo triangolo: Erik Krogh. Miliardario, ricchissimo, potente e cinico. E’ tutto quello che Anthony non può e non vuole essere. Vive solo per gli affari, per l’accumulo di soldi, assolutamente ignorante di arte, letteratura e musica. Krogh non indugi in questi piaceri, a suo giudizio, inutili e senza profitto. La sua incapacità di rapportarsi agli altri sfocia quasi in misantropia. Costretto ad apparire nelle occasioni di gala cittadine se ne starebbe più volentieri nel suo ufficio a contare soldi. Un vero e proprio self made man, senza scrupoli e senza paura di nessuno.Vive per le sue industrie e sa che una compagna di facciata come Kate, serve alla sua immagine.
Questi tre personaggi sono indissolubilmente legati tra loro ed il romanzo si regge sul contrasto tra le loro personalità. Gli esiti saranno drammatici.
Ora, un appunto, il romanzo è pubblicato in Italia con il titolo I Naufraghi, una scelta legata sicuramente al fatto che alla fine tutti i personaggi che si incontrano nel libro sono, chi per un motivo chi per un altro, alla deriva (emblematica in questo caso la figura del cronista Minty). Io in questo spazio ho rpeferito lasciare il titolo inglese, England Made Me per porre l’accento sulla scelta di Graham Greene di rapprensentare anche una sorta di conflitto tra il vecchio mondo con i suoi vecchi valori e il nuovo mondo, quello delle industrie Krogh e dell’accumulare denaro. Uno scontro tra tradizione e progresso. Ovviamente il titolo originale è riferito ad Anthony, l’uomo che incarna i valori dell’Inghilterra ( england made me-letteralemente l’inghilterra mi ha fatto così).




Consigli per gli acquisti: I Naufraghi, Graham Greene, Oscar Mondadori

Scritto da: Alberto Amorelli

Data: 07-11-2005

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