La speranza è un sogno ad occhi aperti

Aristotele
Dove sei: OcchiAperti.Net > Chiaroscuro > E' arrivata la zia > Chi ha paura di Babbo Natale?

Nov 19 2005

Chi ha paura di Babbo Natale?

di debora Peca

Sono stanchissima, ma finalmente Babbo Natale è pronto per le prossime Feste e sorride nel suo abito rosso. Come succede ormai da un paio d’anni, verso la metà di novembre, un gruppo di insegnanti mi chiede aiuto nell’allestimento delle scenografie per la festa di Natale che viene organizzata a scuola prima delle vacanze. Quando lavoravo in biblioteca organizzavo spesso delle attività ricreative per i bambini delle scuole elementari quindi i contatti col mondo della scuola non si sono mai interrotti.
Come dicevo, questo pomeriggio abbiamo terminato di dipingere l’enorme Babbo Natale in polistirolo, che fra qualche settimana campeggerà nel salone insieme a decorazioni, gnomi e renne.
Proprio nel tragitto verso casa mi ha sorpreso un vero nubifragio: tuoni, lampi e vento… poi guardando i contorni scuri degli alberi e sentendo quelle folate gelide sulle guance mi sembrava d’essere finita in un romanzo gotico completo di tutti gli elementi. No, ecco in effetti mancava un elemento importante per completare l’atmosfera: un castello dai contorni cupi, pieno di segreti, infestato di fantasmi e che scrutasse dall’alto il mio passaggio…insomma come al solito le associazioni libere mi hanno portato col pensiero a romanzi a cui non avrei dovuto pensare almeno finché non fossi stata al sicuro a casa. Ma ormai era tardi e quest’atmosfera cupa mi ha evocato il volto di Gordon Gregg, in “Gotico americano”; un truffatore dai modi gentili che attira donzelle sprovvedute nel suo castello, con la promessa di una vita piena di lusso. Passaggi segreti, corridoi interminabili e un luogo terrificante, svelano il vero volto del protagonista, in un susseguirsi di suspence e zampilli di sangue. Entrando in casa, fradicia di pioggia, mi aspettavo di essere accolta come sempre da Leda che scodinzolando mi raggiunge alla porta, ma in quel momento non la vedevo…sarà –mi dicevo-rincantucciata sotto il letto, tremante per via dei tuoni. La chiamo ma non si vede, dopo essermi levata il cappotto vado in cucina e scuoto la scatola dei biscotti per attirarla… niente da fare…pare debba andare a consolarla di persona, ma lo squillo del telefono mi costringe a rimandare le coccole.

Dopo aver riagganciato, mi volto e lo spavento mi fa finire per terra…. sul pavimento vicino all’attaccapanni vedo una macchia di sangue che prima non c’era, comincio a tremare, mi avvicino carponi: ma è solo tempera rossa che ho urtato con la manica infilando la giacca a vento prima di uscire da scuola; la tinta bagnandosi di pioggia è finita sul mio pavimento!



Scritto da: debora Peca

Data: 19-11-2005

Condividi questa pagina:

Articoli correlati

Visite: 6199 - crediti - redattori

Login

Comune di Ferrara
Assessorato alle Politiche per i Giovani
Reg. n. 05/2004 Tribunale di Ferrara

Mi sono fatto da solo. Credo di aver avuto per maestri i miei occhi.

Michelangelo Antonioni

Powered with CMS Priscilla by ^____^ - XHTML/CSS Design by petraplatz

feed RSS Succede in Giro

feed RSS Ultimi Articoli