La speranza è un sogno ad occhi aperti

Aristotele
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Jan 07 2006

Content protected

di Eugenio Ciccone

I sistemi antipirateria musicale si evolvono: sempre più goffi e maldestri

Devo essere rimasto parecchio indietro. Ieri pomeriggio ho acquistato un cd musicale, cosa che, almeno per le novità da classifica e per i cd delle major, non facevo da parecchio tempo. Prima di procedere noto con noncuranza sul retro l'indicazione delle restrizioni a cui si è sottoposti nonchè il celeberrimo logo del copy controlled. Fin qui tutto a posto: posso masterizzare tre volte il disco, ascoltarlo sullo stereo ma non estrarne le tracce per un eventuale lettore mp3.
Arrivato a casa tutto contento lo sbatto nel lettore cd del computer per ascoltarmelo con Winamp come faccio di solito. Sorpresa.
Un simpaticissimo autorun (quei file che si autoeseguono quando si inserisce un disco) mi mostra un riquadro con la copertina del disco e dopo poco il contratto da sottoscrivere. Clicco accetta e come per magia mi esce un simil-Media Player completamente controllato dove non posso far altro che scegliere il brano dall'elenco in alto e riprodurlo (vedi foto). Il pulsante masterizza poi è quasi surreale. Una volta cliccato pretende di farmi aggiornare Windows Media Player per poter masterizzare fino a 3 volte il mio cd. Non c'è verso di riprodurre in altri modi il disco su un pc: a guardarci dentro appare come un cd-rom con tanto di autorun, readme e altre sciocchezze. C'è una cartella con tutte le tracce del disco in formato wma, pronte per eventuali rippaggi da cd a formato compresso, ovviamente a scarsissima qualità, ma non è un cd audio a tutti gli effetti, pertanto ogni software di "ripping" lo rifiuta categoricamente.
Solo qualche ora dopo ho notato una scritta che non avevo assolutamente letto, sulla costa della confezione del disco: content protected.

Siamo passati dalla protezione della copia (copy controlled) illegale, alla fruizione dei contenuti forzata e controllata (content protected) senza che l'utente possa mantenere una propria coscienza libera e consapevole di cosa è legale fare e cosa no. Metodi barbari, come la tassa sui cd vergine applicata per tutti, cui siamo già stati abituati. A quando la costrizione a non inserire del tutto un cd musicale su un pc?
Ovviamente, fatto ripartire il computer da Linux, ed inserito il cd nuovamente, certi imbrogli non hanno trovato terreno fertile. Il "pinguino" legge come se niente fosse non sapendo affatto cosa sia Windows Media Player oppure un autorun.exe...

Scritto da: Eugenio Ciccone

Data: 07-01-2006

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Mi sono fatto da solo. Credo di aver avuto per maestri i miei occhi.

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