La speranza è un sogno ad occhi aperti

Aristotele

Feb 13 2006

Essenze

di Debora Peca

Il profumo del pane caldo mi riporta sempre ai giorni dell’ infanzia nella grande cucina dove la mamma e le zie lo preparavano con le proprie mani.
Quanti ricordi sono legati ad un profumo o a un odore particolare? A me capita spesso, quasi all’improvviso ed in momenti molto diversi tra loro di percepire un profumo che non sentivo da tempo e che subito mi riporta ad un episodio dimenticato.
Camminando per la strada tra la folla mi è successo di riconoscere nell’ estraneo che mi passava accanto il dopobarba di Pier, la lacca per capelli dell’impiegata delle poste mi fa ripensare alla vicina del vecchio stabile in cui abitavo che se ne spruzzava in abbondanza lasciandone traccia in ascensore.
Per non parlare dell’aroma di borotalco ricordo di tantissimi anni fa che mi capita di sentire oggi, lieve quando tengo in braccio Nina, la bimba nata ad una mia nipote.
Il legame tra emozione, ricordo e profumo non può che richiamare alla mia mente uno dei personaggi letterari più incredibili di cui avessi mai letto: Jean Baptiste Grenouille, protagonista del libro “Il profumo” scritto da Patrick Suskind.
Siamo nella Francia del diciottesimo secolo; Grenouille è un uomo assolutamente fuori del comune poichè ha un dono che nessun altro possiede, in grado di renderlo col tempo geniale e crudele: è dotato di un olfatto in grado di percepire e riconoscere qualsiasi tipo di odore o profumo anche a miglia e miglia di distanza. Questa capacità gli permette di cogliere con precisione estrema le emozioni, gli stati d’animo e l’indole degli esseri umani, ma è anche in grado di riprodurre e sintetizzare con le proprie mani e col proprio genio qualsiasi profumo presente in natura. Ciò, a poco a poco lo porta ad un progetto inimmaginabile e diabolico.
A volte ripenso a questo personaggio sorprendente, quando un’immagine o una conversazione riaffiorano alla mente all’improvviso, bevendo un caffè, cogliendo un rametto di rosmarino o aprendo la finestra in una domenica assolata come quella di oggi.
Cos’è questo odore? No…ho dimenticato la torta nel forno!!!!!




Scritto da: Debora Peca

Data: 13-02-2006

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