LIVE \ Sanremo 2006

Tra la noia imperante, parte il festival della canzone italiana

di Eugenio Ciccone
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Restare a casa a seguire la prima serata del Festival di Sanremo non è certo stato facile quest'anno. La prevedibile noiosità dell'evento è stata puntualmente confermata già dopo pochi passaggi della kermesse canora made in Panariello.
Scenografia spettacolare quanto fredda e poco opportuna: un enorme maxischermo da sfondo per questa mania di multimedialità che ormai spinge anche in tanti concerti veri e propri a proiettare parole o immagini durante l'esecuzione dei brani. Un neon gigante con la scritta "Ariston" e un leone luminescente a fare da corredo a quello che vorrebbe essere un omaggio alla Las Vegas degli anni '40. Tutto è demodè a Sanremo 2006: persino il palco è un blocco nero lucido che si sporca dopo metà serata e verso mezzanotte viene usato per giocare a curling. I microfoni ad esempio, sono in stile anni '40 come quelli degli annunciatori sportivi delle gare dei cavalli.

Panariello esordisce con un lungo e soporifero monologo dove perderà per strada parecchi ascoltatori. Nel complesso la sua presenza è piatta e composta: come un presentatore qualunque si limita ad annunciare le vallette senza la sua consueta verve forse a causa dell'emozione. Scompare del tutto quando al suo fianco appare la bellezza statuaria di Ilary Blasi (regina del gossip da paparazzo per tutta la serata causa scollatura abbondante e banale per il resto) e la verve di Victoria Cabello.
Vic, con un passato da mattatrice di Mtv e delle Iene resta la vera unica sopresa della serata. Qualche guizzo, qualche battuta (geniale quando disegna i puntini sul pubblico con una lavagna luminosa e unendoli ne fa uscire il volto del premier) e tanta spontaneità come se fosse perfettamente a suo agio. Al punto da concedersi un massaggio ai piedi in eurovisione da un John Travolta imbolsito e sonnolento.

Lo share, arbitro assoluto della televisione commerciale, boccia Panariello fermandosi al 45% contro il 54% della prima serata targata Bonolis l'anno scorso, ma questo era ampiamente prevedibile. Forse i troppi spot, degni del peggior film Mediaset su Retequattro, forse l'imbarazzo della prima serata e la compostezza di un pubblico che definire ingessato è un grosso complimento ma certo urge correre ai ripari alla svelta se il comico toscano non vuole essere sacrificato all'altare dell'auditel e bollato da qui al resto dei suoi giorni. Brutta gatta da pelare Sanremo.

Sul piano musicale il festival ligure è ogni anno più prevedibile. Chi convince sul palco dell'Ariston poi passaggi in radio ne fa pochi e dischi ne vende ancora meno. Tuttavia la proposta quest'anno sembra deludere le aspettative. Molti visi noti, che ormai poco hanno da dire musicalmente parlando e un gruppetto di giovani sparuti quasi spaesati davanti alla platea impellicciata. Si salva la canzone di Dolcenera, già in testa alla classifica provvisoria, e quella degli ZeroAssoluto, orecchiabile e radiofonica, per il momento quella con più chance di sopravvivere a questo evento mediatico che al suo termine tutto si porta via. I Nomadi sanno di già sentito nonostante non sia malvagia la loro esecuzione. Curiosa l'esibizione di Povia che fa il verso del piccione, e quella di Anna Oxa a luci spente con un coro albanese in stile Vangelis sullo sfondo. Rileggete l'ultima frase che ho scritto, aggiungete la partecipazione di Ron e di Michele Zarrillo (ancora lui!) e capirete il livello della canzone italiana rappresentato al Festival.

Offlaga Disco Pax, Baustelle, Negramaro, Yuppie Flu, Linea 77, Marlene Kuntz, Settlefish, Sud Sound System, Marta Sui Tubi, Perturbazione, Forty Winks, Amari, Afterhours, Super Elastic Bubble Plastic, Apres la Classe, Subsonica, Arpioni, Roy Paci & Aretuska. Questi nomi, che al momento in Italia richiamano migliaia di persone ai loro concerti e che rappresentano il vero panorama musicale italiano da tenere d'occhio, sono tutti irrimediabilmente assenti. Esiste un festival della canzone italiana, in Italia? Se no, createlo al più presto, grazie.

28-02-2006 - visite: 9081

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