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Mar 17 2006

Presentato al Cebit il nuovo dispositivo portabile Microsoft

Origami UMPC: arriva il PC ultraportatile

di Eugenio Ciccone

Un incrocio tra palmare, lettore mp3 e notebook... avrà successo?

Dopo una campagna di geniale "viral marketing" come sempre più sembra andare di moda tra i produttori del mondo hi-tech finalmente il progetto dal nome in codice "Origami" di Microsoft esce allo scoperto. Dopo che per settimane dal sito origamiproject.com abbiamo potuto vedere solo poche immagini confuse e frasi misteriose che alimentavano attesa e mistero, ora il nuovo gioiellino hi-tech, se così si può dire, scopre le sue carte.
Una delle ultime animazioni sul sito parlava di un dispositivo che "sarà sempre con noi, permettendoci operazioni come navigazione web, gestione di e-mail, instant messaging, presentazioni, documenti, mappe, visualizzazione di foto e video, giochi". Erano perciò ovvie le supposizioni su una specie di palmare evoluto.
In effetti Origami Project è il nome in codice del progetto sugli Ultra-Mobile PC, categoria seminuova nel mercato hi-tech ma che avrà rapida ascesa nei prossimi mesi, almeno secondo quanto si aspetta chi sta investendo in questa direzione.

Cos'è un Ultra Mobile PC (UMPC)?
Si tratta di nuovi dispositivi mobili, dei computer che sono una via di mezzo tra gli attuali palmari ed i notebook. Gli UMPC sono computer ottimizzati per la
mobilità, con schermi touch-screen da 7" o meno, con pennino e pad sullo schermo ma privi di tastiera, quindi con dimensioni di poco superiori ai diffusi palmari. Il peso rimane sempre inferiore al chilogrammo. I processori montati sono Intel Pentium M e Celeron M, in versioni a basso consumo. Rispetto ai palmari poi sono in grado di gestire il sistema operativo Windows XP Tablet PC Edition, molto più potente rispetto a Windows Mobile. Integrate di serie la connessione Bluetooth per comunicare con altri dispositivi, quella Wi-Fi per navigare nelle aree coperte dal segnale senza fili e un hard-disk medio-grande.

Nel progetto Microsoft per gli UMPC è compreso il nuovo pacchetto software Microsoft Touch Pack che dovrebbe permettere di interagire più facilmente tramite il touch-screen con il sistema operativo.
Al CEBIT di Hannover, immensa fiera informatica tedesca tenutasi la scorsa settimana, sono stati presentati i primi due prototipi di Umpc. Il primo dispositivo è il Samsung Q1/Origami ed ha uno schermo touch-screen da 7" con risoluzione di 800x480 pixel (in grado di emulare anche risoluzioni
superiori), con una CPU Celeron M da 1GHz, 512MB di RAM, HD da 30GB (1.8"). La batteria, sostituibile, ha una scarsissima autonomia di 3 ore, il che lascia abbastanza di stucco se si pensa che questi gadget si propongano come sintesi di palmare, lettore mp3 e notebook ed entrambi questi tre oggetti hanno autonomie ben superiori.
Ha due microfoni (per VoIP) e altoparlanti stereo, un'uscita VGA e uno slot per Compact Flash (CF) per le fotocamere digitali. Opzionalmente ci si può aggiungere un modulo GPS (navigatore satellitare) e un modulo per la ricezione della TV digitale.
Il prezzo? Superiore ai 500-600 dollari, sicuro al di sotto dei 1000 dollari. Francamente un po' alto per quello che effettivamente è in grado di fare.

Il secondo modello presentato lo produce Asus, nota casa produttrice di hardware e leader nel settore delle schede madri. Caratteristiche pressoché identiche e aspetto leggermente differente. Per saperne di più tutte le informazioni si possono trovare nel sito ufficiale di Microsoft per gli Ultra
Mobile PC: www.microsoft.com/windowsxp/umpc

In sintesi, è chiaro l'intento del mercato di spostarsi su soluzioni sempre più portatili e maneggevoli, che possano rappresentare la fusione di tutto ciò che attualmente portiamo in giro: dal cellulare al palmare, dal lettore mp3 al notebook. Ancora c'è molto da lavorare in tal senso nonostante l'impressione sia buona. L'effettiva portabilità di un oggetto del genere è ancora tutta da dimostrare e appare più appetibile ad un mercato business che non a quello consumer per famiglie e ragazzi. Il sistema operativo installato non è entusiasmante e soprattutto non porta con sè caratteristiche nuove, touchpad a parte. Il prezzo è ancora troppo alto, ma parliamo comunque ancora di prototipi, e il consumo di batteria eccessivo. Ad ogni modo, volenti o nolenti, saranno le diavolerie con le quali avremo a che fare nei prossimi anni, e che attireranno le attenzioni dei tanti appassionati di informatica e di oggettistica hi-tech. La sfida è partita, ora tocca al mercato migliorare e innovare il prodotto per renderlo davvero uno strumento utile e pratico per la vita quotidiana.


Scritto da: Eugenio Ciccone

Data: 17-03-2006

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