LIVE \ 4 luglio: mondiali o Sigur?

L'attesissimo evento di Ferrara sotto le stelle combacia con le semifinali mondiali...

di Eugenio Ciccone
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Giunge giugno, carico di eventi e di impegni. Si porta dietro l'estate finalmente e con essa concerti a go go in giro per la bassa e ovviamente anche i tanto attesi Mondiali di Germania 2006. Giusto ieri mi faceva osservare giustamente un amico che il concerto dei Sigur Ros il 4 luglio in Piazza Castello andrebbe a cozzare con un'ipotetica Semifinale dei Mondiali di Calcio, sperando l'Italia sia in qualche modo presente.

Nel caso, come si comporterà il ferrarese medio? Sceglierà la musica o il pallone? Io un'idea me la sono fatta.
Scenari possibili:

CASO A - L'Italia alle 23 circa si guadagna l'accesso alla finale mondiale. Si scatena la festa per le strade di Ferrara come è sempre avvenuto per le grandi occasioni. Il Castello Estense è preso d'assalto da orde di tifosi con le bandiere e i clacson. Ragazze bellissime sfilano ignude su carri giganti inneggiando al Pupone, pittate di azzurro e oro e cantando tutte le strofe dell'inno di Mameli a squarciagola.
Nel mentre in Piazza Castello, proprio a fianco, i Sigur Ros inviano cori deliziosamente eterei e malinconici allo sparuto pubblico presente, fatto di giovani pallavoliste che odiano il calcio e mogli cui non interessa la partita, magari con marito costretto al fianco munito di radiolina come da fantozziana memoria. I Sigur Ros, la cui nazionale di calcio islandese non è buona nemmeno per il torneo parrocchiale, sono costretti a smettere per il frastuono e lasciano Ferrara dove non faranno mai più ritorno.

CASO B - L'Italia dopo essere rocambolescamente giunta ad un passo dalla gloria, cade rovinosamente in semifinale ai rigori dopo un incontro soffertissimo. A sbagliare dal dischetto è proprio Totti, uomo simbolo di un Belpaese pallonaro che da oggi non ha più senso di esistere a seguito anche degli scandali arbitrali. I tifosi delusi, si riversano in Piazza Castello dove ascoltano attentamente le melodie malinconiche dei Sigur Ros. Si registra un tutto esaurito improvviso e l'intera piazza si stringe in un abbraccio collettivo cantando Olsen olsen a squarciagola.
Allietati dalla partecipazione del popolo ferrarese, il gruppo islandese esegue l'Inno di Mameli per quartetto d'archi cantato in urgopinnico. La gente è rapita dall'esecuzione che si protrae per oltre venti minuti, poi presa dallo sconforto fa ritorno alle proprie case piangendo in silenzio con sommo dolore.

Comunque vada, il 4 luglio vale la pena essere a Ferrara.

06-06-2006 - visite: 9026

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