La speranza è un sogno ad occhi aperti

Aristotele
Dove sei: OcchiAperti.Net > Chiaroscuro > Chiaroscuro > Gente di Dublino, James Joyce

Sep 01 2006

Classici intramontabili

Gente di Dublino, James Joyce

di Alberto Amorelli

quindici spaccati di vita cittadina nell'Irlanda del 900

Dubliners Cadeva la neve in ogni parte della scura pianura centrale, cadeva soffice sulla torbiera di Allen e soffice cadeva più a ovest, sulle scure e tumultuose acque dello Shannon. E cadeva anche su ogni punto del solitario cimitero sulla collina in cui giaceva il corpo di Michael Furey. S’ammucchiava fitta sulle croci piegate e sulle lapidi, sulle lance del cancelletto e sui roveti spogli.
E pian piano l’anima gli svanì lenta mentre udiva la neve cadere stancamente su tutto l’universo e stancamente cadere, come la discesa della loro fine ultima, su tutti i vivi e tutti i morti.




C’è voluto un viaggio in Irlanda per avvicinarmi all’opera del grande scritto dublinese, letta in precedenza solo in parte.

Ho calpestato i ciotoli delle stesse strade che ha calpestato lui, ho respirato la stessa aria che ha respirato lui, ho ammirato le acque la Liffey come sicuramente faceva lui, ho passeggiato in O’Connell Square, attraversato l’O’Connel Bridge, con rispetto e timore ho varcato i cancelli del Trinity College, ho guardato i negozi di Grafton Street, la chiesa di S.Patrick, bevuto quello che beveva lui, mangiato quello che mangiava lui.
Ho vissuto la Dublino che viveva lui, solo così ho potuto apprezzare al meglio Gente di Dublino, e solo così sono diventato nel mio piccolo un dubliner…

James Joyce e Dublino due entità che fanno fatica a non essere indissolubilmente unite e, forse, dipendenti l’una dall’altra.
I quindici racconti che formano la raccolta Dubliners, datati inizi 900, trattano proprio di questo, il rapporto tra la splendida capitale irlandese e i suoi abitanti.
Ogni racconto è uno squarcio di vita dublinese dei primi del novecento, da ogni parola palpita e vibra un mal celato orgoglio nazionale, ogni personaggio dal più assurdo al più normale è assolutamente realistico e meravigliosamente tratteggiato.
Ma la vera protagonista dei racconti è forse la città, i luoghi che fanno da sfondo e palcoscenico alle vicende, le strade, le piazze, i vecchi palazzi, le birrerie, i pub, il lungo fiume, i ponti, le chiese, il clima, le piogge, la neve, il vento freddo, tutta Dublino, insomma, in tutto il suo antico splendore.
Attraverso gli innumerevoli personaggi dei racconti Joyce affronta tutti gli stati d’animo della vita di un essere umano, tutti i sentimenti, tutti gli atteggiamenti, la vita considerata come esistenza nella sua totalità.
Joyce ci racconta l’essere di un’intera epoca irlandese, i dubbi, le sconfitte e i successi di una generazione di dubliners così legata alla propria città da non riuscire a staccarsene mai.

Sicuramente non voglio peccare di presunzione nel dire la mia su quest’opera di Joyce, nel corso degli anni, autori, scrittori, studiosi, critici e professori hanno discusso di ogni singolo aspetto dell’opera di Joyce, uno su tutti il grandissimo Italo Svevo, in modi approfonditi e con cognizione di causa.
Io parlo da lettore.
Credetemi, Gente di Dublino è un classico, un classico nell’accezione che diede Calvino, un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.

Gente di Dublino di James Joyce è un classico.




Consigli per gli acquisti: Gente di Dublino, James Joyce, Feltrinelli.

Scritto da: Alberto Amorelli

Data: 01-09-2006

Condividi questa pagina:

Articoli correlati

Visite: 11289 - crediti - redattori

Login

Comune di Ferrara
Assessorato alle Politiche per i Giovani
Reg. n. 05/2004 Tribunale di Ferrara

Mi sono fatto da solo. Credo di aver avuto per maestri i miei occhi.

Michelangelo Antonioni

Powered with CMS Priscilla by ^____^ - XHTML/CSS Design by petraplatz

feed RSS Succede in Giro

feed RSS Ultimi Articoli