ARCHIVIO \ Elvis: tra sacro e profano

ad un quarto di secolo dalla sua scomparsa

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Il 16 Agosto del 1977 morì nella sua tenuta di Graceland a Memphis, Elvis Aron Presley.
Sono passati ormai 25 anni da quel giorno, ma il ricordo del Re del Rock’n’Roll è sempre vivo.
Sono stati numerosissimi i fan, i curiosi o comunque le persone, che si sono recate a far visita alla sua tomba, per commemorare la sua triste scomparsa.
Elvis è sepolto proprio a Graceland, la tenuta che aveva comprato per sua madre. Ed è proprio in mezzo a sua madre e a suo padre che ha scelto di essere sepolto.
Elvis è nato dal niente. E’ uscito dalla povertà in cui era la sua famiglia, facendo più di 100 milioni di dollari. In America ha ottenuto, tra album e singoli, 131 dischi d’oro e di platino. Ma nonostante tutto è morto povero.
Ossessionato da se stesso, incapace di uscire da droghe e alcool.

Nel 1953 decise di incidere una canzone per il compleanno della madre, presso gli studi della Memphis Recording Service. Per caso sentirono la sua voce e ne parlarono con il produttore Sam Phillips, proprietario di una casa discografica. Phillips era alla ricerca di una voce come quella di Elvis, convinto di poterci fare un mucchio di soldi.
Nel 1954 incise un paio di canzoni per quella casa discografica, ma ebbero scarso successo. Elvis, e il suo mito nacquero con “That’s all right (mama)” e “Blue moon of Kentucky” incise successivamente.
Fu programmato dai maggiori djs locali, e nel Settembre del 1954 uscì il secondo singolo “Good Rockin’ tonight”. Tra il 1954 e il 1955 Elvis fece circa 200 concerti. La gente iniziava a conoscerlo e a diventare pazza di quel viso d’angelo con la voce di un nero. Quando nel 1956 le radio trasmisero, “Don’t be cruel” fu un enorme successo. Aveva abbandonato le note del R’n’B per una musicalità più rock.

Fu un’innovazione per gli adolescenti di allora, così smaniosi di uscire dagli schemi puritani dell’epoca.
Quando appariva sul palco, Elvis era una scossa di energia e sensualità. Si muoveva sinuoso e ondeggiante come mai nessuno si era mostrato prima. I vecchi conservatori d’America cercarono di metterlo a tacere, affermando che deturpava le menti dei loro figli, che era un essere indiavolato.
Ma Elvis fece tour interminabili, scalando tutte le classifiche. Anche Hollywood si accorse di lui, e lo volle per alcuni film. Debuttò con il famoso “Love me tender” nel 1957 dove ovviamente l’omonima canzone era la colonna portante del film stesso.
Uscirono altri film, ma la recitazione non lo rendeva affascinante quanto la sua musica. Quando poi, partì per il servizio militare, la sua carriera iniziò un lento ma inesorabile declino.

Fu proprio in questo periodo che morì la madre di Elvis, e lui ne uscì distrutto. Capì presto che tenersi lucido, qualche pastiglia di anfetamina poteva aiutarlo. Conobbe quella che poi divenne sua moglie Priscilla, giovanissima figlia di un suo colonnello.

Nel Maggio del 1967 si sposarono con una pomposa cerimonia a Las Vegas, dove Priscilla ostentava un trucco pesantissimo non degno di una giovane sposa ed Elvis un semplice smoking. Ma tutto doveva essere eccessivo per lui.
Le sue esibizioni erano esaltate dalle sue famose tute piene di paillettes e lustrini di ogni fregio, e pantaloni a zampa di elefante. Era tutto un riflesso, come ormai lo era diventata la sua voce. Ingrassava e dimagriva con una velocità impressionante, non riusciva più a gestire i suoi abusi di alcool e droghe. Non gli interessava nemmeno più la sua carriera…la sua musica.

Priscilla lo abbandonò esausta dello stravizio, con la loro bambina Lisa Marie nel 1972. Elvis si rifugiò lontano dalle scene, lontano da tutti nella sua Graceland dove fu trovato morto in bagno, dalla sua ultima amante. L’autopsia non è mai stata resa nota, ma sicuramente gli anni di abusi, di tutto ciò che lo teneva lontano dai pensieri e dalla realtà avevano avuto la meglio su un corpo e una mente in netto sovrapeso.

Quest’estate è uscita, chissà se appositamente, un remix di una sua canzone “A little less conversation” di JXL Vs Elvis. E’ una versione nettamente dance, e nettamente futuristica rispetto la versione originale, ma la voce di Elvis è immutata e intoccata come quella che tutti ricordano.

http://www.elvis.com/
http://www.grazielvis.it/

01-02-2006 - visite: 10601

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