La speranza è un sogno ad occhi aperti

Aristotele
Dove sei: OcchiAperti.Net > Chiaroscuro > E' arrivata la zia > Via col vento

Sep 22 2006

Via col vento

di Debora Peca

Marta mi racconta che con tutta la classe andrà al Balloons Festival, l'anno scorso non lo aveva visto per via dell'influenza ma quest'anno proprio non lo perderà...
"Zia non ti piacerebbe provare un volo in mongolfiera?".
Non ci ho mai pensato in effetti, ho sempre visto in cielo questi immensi palloni colorati che dal basso sembrano piccoli come quelli delle feste per bambini ma mai ne ho visto qualcuno da vicino.
In serata mentre sparecchio la tavola sento già un leggero tremore allo stomaco, quel brivido che riconosco sempre, quando ho deciso di buttarmi in una nuova esperienza; mi torna alla memoria la vocina di Marta di poche ore fa... "Zia non ti piacerebbe un volo in mongolfiera?",
La voce più razionale risponde subito: "Ma dove vuoi andare alla tua età?"
Però, mi dico, potrei sempre andare a vedere e poi decidere... ma chi voglio prendere ingiro? Ho già deciso, volerò, eccome se volerò!
Il volo è sempre stato uno dei grandi sogni dell'uomo in fondo e l'idea di sollevarmi da terra, guardare tetti e case come mille volte si è visto al cinema, o si è letto sui i libri mi attira proprio.

Raggiungo l'area del Balloons Festival, abbastanza presto, salgo in mongolfiera verso le 8.00 perché il vento è favorevole ma arrivo con un certo anticipo perché mi dicono che è altrettanto bello assistere alla preparazione dei palloni aerostatici; tra l'altro amo particolarmente l'atmosfera lattiginosa del mattino che rende i contorni delle case e degli alberi un po' sfumati...
Il vento sembra di buon umore oggi, mi accarezza appena le spalle come se volesse rassicurarmi.
Mi viene presentato il pilota che mi accompagnerà: "Ah signora per lei il migliore di tutti, può stare tranquilla!" mi dice con un sorriso una signorina gentile dello staff.
Assisto alla preparazione delle mongolfiere in partenza, l'assordante rumore del gas mi procura una sorta di brivido che immagino si provi ai "blocchi di partenza" .
E' fatta, salgo e quando mi stacco dalla terraferma sento un leggero tuffo d'emozione, come un frullare d'ali nello stomaco.
Guardo giù e le persone sono sempre più piccole come tante formiche operose. Non c'è un filo di vento, mi sollevo piano e faccio qualche domanda al pilota, un po' per curiosità, un po' per rompere il ghiaccio.

Vedo prati verdi, tetti e case, come in un plastico posto sul tavolo di un gigante, specchi d'acqua e nastri d'asfalto sottili sotto di me. Una leggera foschia come una immensa voluta di fumo sfuma un pochino i contorni delle case e il profilo delle montagne, si sente l'abbaiare dei cani in lontananza; il corpo non ha più peso, anche i pensieri pesanti sembrano meno faticosi da portare sulle spalle (sarà l'aiuto del vento?).
Un'ora di volo è terminata in un lampo, atterrando in un campo, ci domandano da dove arriviamo... Tornando sulla terraferma è stranissimo vedere una mongolfiera maestosa ed imponente ripiegata e arresa dentro una sacca, come un oggetto qualunque ed è stupefacente pensare che sia stato lo stesso oggetto capace di portarmi via col vento come solo col pensiero finora avevo fatto; ed il vento, ieri, ha donato le "ali" a quel nomadismo dello spirito che tanto fa parte di me.

Scritto da: Debora Peca

Data: 22-09-2006

Condividi questa pagina:

Articoli correlati

Visite: 6192 - crediti - redattori

Login

Comune di Ferrara
Assessorato alle Politiche per i Giovani
Reg. n. 05/2004 Tribunale di Ferrara

Mi sono fatto da solo. Credo di aver avuto per maestri i miei occhi.

Michelangelo Antonioni

Powered with CMS Priscilla by ^____^ - XHTML/CSS Design by petraplatz

feed RSS Succede in Giro

feed RSS Ultimi Articoli