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Casino Royale
Il James Bond dagli occhi di ghiaccio
Torna l’agente 007
Regia: Martin Campbell
Anno: 2006
Cast: Daniel Craig, Eva Green, Caterina Murino, Judi Dench, Jeffrey Wright, Giancarlo Giannini

Locandina Casino RoyaleL’agente segreto più famoso del mondo torna in azione.
Casino Royale”, remake dell’omonima pellicola del 1967, si colloca all’inizio della carriera di James Bond (Daniel Craig) che nella sua prima missione da "007" è sulle tracce di Le Chiffre, uno spregiudicato banchiere che finanzia organizzazioni terroristiche. Sventando un attentato ai danni di una compagnia aerea, Bond manda all’aria i piani di Le Chiffre, che si ritrova così indebitato con un signore della guerra africano. Per saldare il proprio debito, il banchiere organizza un’esclusiva partita a poker al Casino Royale nel Montenegro. Inserito tra i 10 partecipanti che gareggiano per il piatto milionario, Bond, affiancato dall’affascinante burocrate del Tesoro Vesper Lynd (Eva Green), dovrà sopravvivere ad una notte di bluff, strategie, inseguimenti, avvelenamenti e torture. Ma sarà l’amore per la bella Vesper il pericolo maggiore che affronterà l’agente segreto al servizio del trono inglese…
Il regista Martin Campbell, già autore del “Goldeneye” che vedeva protagonista lo scialbo Pierce Brosnan, riprova la strada dell’agente doppiozero e punta tutto sullo sguardo glaciale di Daniel Craig. Il botteghino lo premia, i fedelissimi dell’unico vero Bond, quello con il volto di Sean Connery, invece non del tutto. Seppur dotato di smoking, Vodka Martini e Aston Martin, la spia di Campbell è priva dell’ironia e dello charme proprie del personaggio che da mezzo secolo abbiamo imparato ad amare. Mancano Q e i suoi gadget avveniristici, manca la presentazione glam ("Il mio nome è Bond, James Bond"), mancano soprattutto la raffinata eleganza inglese a cui Connery, Lazenby, Moore, Dalton e Brosnan ci avevano abituati. Troppo poco però per bocciare un film che riesce comunque a intrattenere per più di 2 ore, trascinando lo spettatore in sconfinate corse urbane a ostacoli dietro ad un dinamitardo campione di parkour, in ambasciate, aeroporti, grandiosi casino e meravigliose località esotiche, dove le donne paiono tutte dee e il rude, macho James degli esordi somiglia (forse troppo) ad un supereroe americano.
Poco “politically correct” questo Bond, ostentatamente granitico, ammorbidito solo dalla celestiale miss Lynd che ha l’incarnato perfetto e lo sguardo impenetrabile della “sognatrice” di Bertolucci, Eva Green, tanto talentuosa quanto sfacciatamente bella. Strepitoso Giancarlo Giannini, attore nostrano che mostra il meglio di sé e del suo recitare profondo e intenso anche in questa sfavillante produzione d’oltreoceano, e ammaliante come ogni volta la sempreverde Judi Dench nel ruolo del capo dei servizi segreti britannici, M.
Una menzione d’onore a parte la meritano i titoli di testa, che sulle note di Chris Cornell vedono scorrere i personaggi ridotti via via in semi di cuori e picche dalla inarrestabile “smoking gun” di Bond, James Bond.

VOTO: 7

Beatrice Nagliati
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