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Men in Black 2
Gli uomini in nero contro gli alieni... di nuovo!
con Will Smith e Tommy Lee Jones
testo alternativoCATEGORIA: Flatline

La storia di questa nuova super produzione hollywoodiana comincia dove era finito il primo episodio: l’agente K è stato normalizzato e il suo compagno J si ritrova solo attorniato da altri Men in Black inetti e incapaci. Soffre sicuramente l’assenza del nostro Tommy Lee Jons, divertito e divertente in passato e oggi un po’ sottotono. La trama non è così fondamentale in un film di questo tipo, si sappia che la Terra è ancora una volta in pericolo e che i MIB cercheranno di salvarla nuovamente all’insaputa delle persone normali.
Film ancora un volta di intrattenimento puro, nel quale un Will Smith sguazza bellamente dopo la notevole prova attoriale fornita nel magnifico Alì. Ma in questo secondo capitolo molte cose non funzionano più. Il divertimento, per quanto presente, spesso è scontato e non sono le situazioni a produrlo, ma solamente battute e barzellette di stampo televisivo. La trovata degli animali parlanti odora di stantio e francamente di rimpiange addirittura Francis, il famigerato mulo parlante.
La cattiveria e la stupidità degli alieni, giusta e inevitabile in un prodotto di questo tipo risulta piatta e piuttosto insignificante, mentre l’abilità e il buon cuore degli eroi sono assolutamente magnificate. Inoltre viene applicata una posticcia storia d’amore che poco ha a che vedere con gli intenti e le possibilità di un film come questo; una love story che risulta raddoppiata da un flash back, quasi a voler insinuare che la storia si ripete sempre uguale a se stessa.
Inoltre il finale appare stupido e scontato, gettato sul film con la foga di concludere in fretta per non far capire allo spettatore la pochezza ivi rappresentata. Non so se è il caso di parlare di lungometraggio: MIB 2 dura infatti 80 minuti, troppo pochi per un candidato ad essere uno dei blockbuster della stagione, e la durata rende l’idea delle poche intuizioni e della scarsa vena compositiva del regista. (A mia memoria solo un altro sequel era così accorciato rispetto al primo film di una serie, e si trattava della sciagurata “opera” “Senti chi parla 2” addirittura 74 minuti di noia mortale.)
Non vi scoraggiate comunque, a parte tutti questi difetti, importanti e da considerare, MIB 2 è, tutto sommato e se le vostre difese critiche sono abbassate da una serata in compagnia di un/a ragazza/o, il film è gradevole, insomma sempre meglio di una fiction televisiva con Lino Banfi. Gli attori sono sostanzialmente piacevoli e alcune battute divertenti. E poi c’è sempre un motivo per guardare un film ambientato a New York, la città è stupenda e alcune battute che la riguardano sono molto riuscite: in questo caso non perdetene una relativa al Greenwich Village.

Capito a parte merita il discorso sugli effetti speciali, a dire la verità non sorprendenti. Certo gli alieni sono ben rappresentati da modellini piuttosto realistici e divertenti, ma il gioco si ferma qui. Le scene d’azione non sono così spettacolari e ben congegniate come l’odierna computer graphics potrebbe restituire. Inoltre il dolby surround è usato una sola volta e dire il vero malamente. Niente 3d audio, insomma. Per una ridefinizione del concetto di effetto speciale si attendano i due sequel di “Matrix” e “Le Due Torri”, secondo capitolo de “Il Signore degli Anelli”. Abbiamo visto i trailers, e vi possiamo garantire che ci sarà da restare a bocca aperta.

Voto: * ½.



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