LIVE \ Funk Fever

ce ne fossero di serate così!

di Ilaria
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Come previsto, Funk Fever, ha fatto il pienone. Il bello, è stato vedere persone di età diverse, condividere l'entusiasmo che ha accompagnato la serata.

E' iniziato con un pò di ritardo, dando la possibilità ai soliti (e molti) ritardatari di non perdersi l'inizio. E magari di non passare davanti alle altre persone mentre erano intente, con lo sguardo verso il palco.

Spente le luci, le chiacchiere dei presenti, sono state smorzate dagli scratch di Master Freez e dal freestyle di benvenuto di Rodney Harris.
Lolli, come da copione, ha ringraziato gli sponsor, il Comune di Ferrara, e gli spettatori presenti, facendo notare che se si propongono cose di questo tipo anche a Ferrara, il richiamo di pubblico è evidente.

Hanno aperto le danze i Magik Force, con la formazione prevista, in un abbigliamento rivisitato dei BBoys americani del primo vecchio rap. Peccato che la loro esibizione, non sia durata molto, perchè era davvero coinvolgente. E lo confermavano le urla del pubblico.

Quasi tutte le undici crews sono state all'altezza dello spettacolo. Chi più, chi meno, hanno ben delineato lo stile a cui appartengono.

L'Hip Hop Groove, ha saputo mescolare le varie coreografie, con i ballerini. Basti pensare che le prove ufficiali, quelle in cui sono riusciti a riunirsi tutti, sono state fatte solo poche ore prima dello spettacolo. Quindi sul palco, hanno ballato insieme: Kudelke,gli Unamed, Morales, Sponky, Lolli e le sue ragazze.

Si è visto, proprio in questa esibizione, e in quella successiva delle Positive Vibes, come la danza hip hop, è contaminata dai più vecchi stili di ballo. Infatti, era chiaro il vago riferimento al twist, o al country sulle musiche di Nate Dogg, che non appartiene proprio a quel genere. In una non stop di un quarto d'ora, si sono susseguiti stili, gruppi e musiche diverse.
E mi ricredo su quello che ho detto, sullo spettacolo estivo dell'Hip Hop Groove. O sono notevolmente migliorate, o non avevano dato il meglio.
Non hanno niente da invidiare, anche se il cammino resta comunque ancora lungo, ad altri ballerini presenti nello spettacolo.

Il look, curato da Giorgio Lolli è stato il più appariscente. Lustrini, che da lontano sembravano catene, tanto bianco, come le fly americane.

L'unica nota stonata, è stato il pezzo conclusivo, del Hip Hop Groove: un ballo su una musica completamente techno che poco aveva a che fare con i movimenti.

The Crazy Team, la crew di Verona, è stata una bellissima sorpresa. Decisa in tutto, dal look, alla scelta musicale. Coordinata nei movimenti e davvero di talento.

Il gruppo che più si è distinto tra tutti, è stato il Break The Funk, una crew di Cesena. Sette elementi, di cui uno solo era donna. Hanno proposto una vasta gamma di stili di ballo Hip Hop. Hanno trovato, all'unanimità, tutta l'approvazione del pubblico. Sono spettacolari!!! Avendoli già visti dal vivo, in vari contest, avevo qualche perplessità sul fatto che il loro spettacolo non fosse adatto al palcoscenico di un teatro. La loro è la vera street dance, ma hanno saputo, in maniera unica, adattare le loro evoluzioni.

Le più giovani ballerine presenti, erano le Sweet Devils, una crew di ragazze da Bassano del Grappa. Fresco, ma deciso e tutt'altro che inesperto, il loro stile. Da notare una dolcissima bambina, che non arrivava sicuramente ai 10 anni di età, che si è esibita solista in una canzone di Shakira. Non è stata da meno di tutte le ballerine presenti, se è così brava adesso chissà cosa farà tra una decina d'anni...

Federica Loredan e le Positive Vibes, hanno riesplorato in chiave rap, il tip tap. Bellissima coreografia, all'altezza della pur bravissima e agitata Federica.

Per ultimi gli Unamed Crew, in look da gangsta americano anni '80, hanno concluso lo spettacolo, dando libero sfogo alle loro potenzialità.

Come chiusura del "gran ballo" c'è stato il freestyle, l'improvvisazione. Master Freez ai piatti, Harris come Mc e tutti ballerini che se la sono sentita, sul palco. Ancora una volta i Break The Funk si sono distinti tra tutti.

Che serata!
Peccato che il pubblico abbia poco partecipato, e credo anche poco capito il vero spirito della manifestazione.

Odioso è stato il fumo sparato nel corso delle esibizioni. Ha lasciato poco intravedere i movimenti, e dato davvero fastidio a chi soffre di asma!!!

Anche la scelta musicale, non è stata delle migliori. In alcuni momenti sembrava di ascoltare la radio, con gli ultimi, o i logorati motivetti. E dire che la scena Rap, o Hip Hop (la distinzione è minima) offre davvero tantissime canzoni, e quasi tutte ballabili. Certo che non sono una coreografa, ma di gente che balla hip hop ne ho davvero vista tanta. E magari non ha mai fatto una scuola di ballo, semplicemente ce l'ha nel sangue.

Tutto sommato, il Funk Fever 2002, non ha deluso le aspettative. Una serata che dovrebbe accendere più spesso la monotonia di Ferrara.

Complimenti a tutti!





06-09-2011 - visite: 10262

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