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Aristotele
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Jun 17 2007

L'enigma del Professore

di debora peca

destinato ai solutori più che abili

Uno orizzontale:”Non fanno caso ai geyser”
Ho sempre amato le parole crociate e l’enigmistica in genere, dai rebus, agli indovinelli, agli anagrammi da scovare. E uno di quei passatempi adatti a tutte le stagioni, a cui dedicarsi accoccolati su una poltrona mentre fuori infuria il diluvio universale o sotto l’ombrellone dopo una nuotata, magari mentre passa il venditore ambulante che a squarciagola e con le vene gonfie urla “Coccooooo!!!!”.
Da piccoli i miei nipoti trovavano nel cesto dei giornali moltissimi numeri della “Settimana enigmistica” e mi capitava di riconoscere i segni del loro passaggio perché ritrovavo le foto di attori, cantanti e personaggi vari, sempre presenti in copertina, con barba e baffi mai avuti prima, con denti anneriti da inchiostro e con un trucco improbabile! Poi ovviamente passavano ai vari giochi tipo “La pista cifrata” o “Che cosa apparira?”.
Per me invece le parole crociate di Bartezzaghi e Ghilardi a volte diventavano per giorni un vero e proprio lavoro Partivo dal completare definizioni di media difficoltà ma rimanevano sempre quelle ultime caselle vuote impossibili da riempire; così partivo con enciclopedie e vocabolari, finchè soddisfatta non arrivavo a completare lo schema.
Vincenzo Cerami, con il suo romanzo “L’incontro” a mio avviso ha reso omaggio a tutta quella schiera di appassionati di enigmistica che sente sempre un piccolo brivido quando riesce a decifrare un rebus difficile, un anagramma laborioso, un indovinello particolare o giunge a completare il fantastico schema destinato ai “solutori più che abili”.
L’autore-dicevo- costruisce una storia labirintica ed appassionante che costringe a leggere quasi in apnea gli ultimi capitoli.
Sandro Bulmisti un accademico stimatissimo da colleghi e amici improvvisamente scompare. La tranquilla cerchia universitaria viene scossa da questo gesto imprevedibile; la grande passione per l’enigmistica dello scomparso e l’esistenza di una rivista realizzata proprio da Bulmisti con la collaborazione di alcuni colleghi sbroglierà il mistero. Il professore proprio con un indovinello pubblicato sull’ultimo numero vuole essere cercato e sfida i suoi colleghi a trovarlo. Uno studente ventenne che acquista la rivista per caso, si avventura a risolvere l’enigma e si trova invischiato in una vicenda incredibile; si mette inconsapevolmente sulle tracce dell’uomo, viaggia attraverso il passato recente del nostro Paese, in un turbine di segreti, vicoli e città, incontra uomini e donne che non avrebbe mai creduto di incontrare, perderà il sonno, prenderà treni, farà domande degne di un detective. Riuscirà prima di tutti a risolvere il caso?



Scritto da: debora peca

Data: 17-06-2007

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Mi sono fatto da solo. Credo di aver avuto per maestri i miei occhi.

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