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Sep 06 2007

Festivaletteratura di Mantova 2007

di comunicato stampa

XI edizione dal 5 al 9 settembre 2007

La decima edizione di Festivaletteratura si è chiusa con la promessa da parte del Comitato Organizzatore che il Festival numero undici sarebbe stata l’occasione per ricominciare. Semplicità, divertimento (per chi fa il Festival e per chi vi partecipa), attenzione e curiosità per le diverse voci della letteratura (e non solo della letteratura), gli stimoli da cui partire per questo nuovo cammino. Gli stessi di dieci anni fa.
Pensare all’undicesima volta ha portato Festivaletteratura a reinterpretare quel desiderio forte di confronto aperto e libero da soggezioni da cui il Festival ha preso le mosse, tenendo conto dell’esperienza maturata nelle dieci edizioni concluse e della rigogliosa fioritura di tante altre realtà che - in Italia e all’estero - hanno provato a ripercorrerne la strada.
Il passo compiuto nel 1997 portando la letteratura in piazza, fuori dai luoghi canonici della diffusione culturale, per offrire nuovi spazi di circolazione alla riflessione e all’espressione creativa, si rinnova nel 2007 cercando modalità, situazioni e presenze che, mescolandosi a quelle già collaudate positivamente in questi anni, sappiano una volta di più mettere insieme chi scrive e chi legge, e nel contempo cogliere in tutta la loro vitale varietà gli stimoli che ci vengono dagli autori e dai lettori.
La scelta che ha ispirato la costruzione del programma 2007 è stata quella di dare più forza alla presenza degli autori a Mantova. Agli scrittori è stato chiesto di restare più tempo in città, per intervenire a più eventi, trovando occasioni diverse per incontrare il pubblico. Di approfittare dell’opportunità data dal Festival di trovarsi con altri autori e di disporsi al confronto, mettendosi in contatto fin dalle settimane precedenti per definire i temi e le prospettive del dialogo che li vedrà insieme protagonisti a Mantova. Di provare a immaginare un intervento rivolto agli adulti e uno rivolto ai ragazzi. Di partecipare al programma, suggerendo non solo gli argomenti, ma anche modalità nuove per condividerli con tutte le persone che saranno presenti a Festivaletteratura.
Proprio questa partecipazione più diffusa e intensa degli autori porta in primo piano non gli autori, ma piuttosto quello di cui si parla in ciascun incontro. Lo scrittore non sarà più da cercare a tutti i costi nella sua unica “apparizione”: sarà invece interessante scoprire l’argomento su cui dibatte un giorno, e quello, diverso, di cui discute il giorno successivo. In questo modo, gli autori si troveranno idealmente a cedere il primato alle questioni al centro del loro confronto.
L’incontro è la dimensione che il Festival vuole avere, anche nel rispetto del rapporto con la città, da sempre obiettivo imprescindibile nella costruzione di ogni edizione della manifestazione. Nel programma di quest’anno, sia per gli adulti che per i ragazzi, si trovano pochi spettacoli - scegliendo in modo particolare lavori pensati o ripensati appositamente per Mantova - e moltissime occasioni di confronto, tra situazioni già conosciute e apprezzate da chi segue il Festival da qualche anno, e formule più sperimentali.
Tra queste vanno segnalati alcuni appuntamenti in cui l’interazione tra autori e pubblico diventa ancor più diretta. Gli incontri di scienze confidenziali, previsti in seconda serata, nascono dall’esigenza di affrontare in modo più informale temi anche complessi, della matematica, della fisica e della filosofia, permettendo di rendere avvicinabili argomenti che, trattati altrove, sembrano destinati solo agli “iniziati”. In un’atmosfera distesa due o tre “esperti” apriranno ogni sera la discussione ma saranno gli appassionati, i curiosi presenti tra il pubblico, ad intervenire da subito e ad arricchire e articolare il dibattito.
Del tutto eccezionale è la scelta di David Grossman di incontrare il pubblico in una passeggiata in mezzo alla natura, in cui lo scrittore scende definitivamente dal palco per mescolarsi con i suoi lettori percorrendo i sentieri della riserva naturale di Bosco Fontana. Mentre l’incontro con il maggior numero di autori sarà senz’altro quello in cui l’ex-campione del mondo Boris Spassky sfiderà a scacchi in una partita simultanea venti scrittori ospiti del Festival.
In altre situazioni sarà la durata a dare una dimensione nuova all’incontro. La Tenda di piazza Sordello ospiterà quest’anno scintille, una serie di circa venti appuntamenti della durata massima di mezz’ora pensata per raccogliere brevi reading, incontri “occasionali” che nascono dalla presenza contemporanea e irripetibile di due autori al Festival, folgorazioni, idee ancora abbozzate. I temi delle scintille saranno i più disparati, e proprio per la loro eccezionalità non tutte saranno definite già all’interno del programma, ma alcune si definiranno proprio nei giorni del Festival. E, per rendere tutto più evidente, la tenda prenderà luce all’accendersi di ogni scintilla.
Con la posta in gioco ci sarà invece la possibilità di affrontare in due tempi un tema cruciale della contemporaneità. Nel primo momento, un autore cercherà di definire l’oggetto della discussione e i suoi limiti (in un certo senso, il “campo di gioco” o la materia del contendere); nella seconda parte, il confronto sul tema si apre ad altre voci, offrendo un’apertura di prospettive e di approcci con la volontà di lasciare al pubblico il proprio percorso di risposta.
Anche per l’omaggio a Primo Levi, a vent’anni dalla scomparsa, Festivaletteratura propone una formula inusuale. Per tre giorni si terranno le lezioni della scuola Levi, che prevede per ogni mattina tre interventi di mezz’ora ciascuno ispirati ad alcune parole chiave legate alla figura e all’opera di Levi (Lager, autobiografia, chimica, poesia, chiarezza, narratore, animali, zona grigia, ebraismo). Attigua alla Scuola, le stanze di Levi, rimarranno aperte per tutta la durata del Festival, con la possibilità per il pubblico di ascoltare e vedere i documenti radiofonici e televisivi della RAI legati a Primo Levi.
Non mancheranno le tradizionali colazioni con l’autore nei caffè del centro storico di Mantova e proseguirà anche l’esperienza di Blurandevù, dove gli stessi volontari del Festival, animati da interessi e passioni simili a quelle del pubblico, diventano gli interlocutori diretti degli autori ospiti.
Per restare vicini a un’esperienza come Blurandevù, la formula del laboratorio rivolto principalmente a giovani e adolescenti come occasione di crescita della loro creatività e di scambio attivo con grandi artisti, avrà una sede dedicata nello spazio della Chiesa di Santa Maria della Vittoria, dove si terranno i workshop dedicati all’impaginazione di una rivista musicale e sulla fotografia; e dove avrà sede la redazione di Wikiafrica, con la partecipazione degli autori africani presenti al Festival ed altri interventi a sorpresa per la arricchire “dal vivo” le voci sul continente nero della più famosa e libera banca dati del web.
Non mancheranno peraltro alcune sezioni innovative già sperimentate con successo gli scorsi anni come Scritture Giovani, il progetto che punta alla promozione dei nuovi talenti letterari europei e che negli anni si è affermato come un punto di riferimento per la scelta degli autori. Non a caso molti degli autori passati per Scritture Giovani sono tornati a Festivaletteratura e nei festival partner nelle edizioni successive. Quest’anno Scritture Giovani sceglie una formula più incisiva: tre incontri serali in cui tre grandi scrittori presentano e interrogano i giovani autori a partire dai racconti da loro appositamente scritti per il progetto.
Torna al Festival Pagine Nascoste, la rassegna di documentari dedicati agli scrittori e alla letteratura, che come già nelle precedenti edizioni non propone trasposizioni cinematografiche di racconti e romanzi, ma forme inedite ed eclettiche di contaminazione tra letteratura e cinema, con film che riscoprono scrittori e opere misteriosamente dimenticati, indagini su zone d'ombra della storia della letteratura, fino a documentari realizzati in stretta collaborazione con gli autori, che diventano prolungamento e nuova dimensione della loro scrittura.
Se si vuole guardare al Festival dalla prospettiva del “di che cosa si parla”, si può notare che Festivaletteratura, come sempre sceglie di non dedicarsi a un unico tema, preferendo guardare in più direzioni, senza rinunciare a nulla. E il modo in cui oggi le grandi questioni superano i confini, porta inevitabilmente ad accentuare la presenza internazionale all’interno della manifestazione, con una partecipazione di autori stranieri percentualmente superiore rispetto a quelle delle scorse edizioni.
Lo sconfinamento viene praticato - come già in passato - anche tra differenti arti e discipline, in modo che l’approccio a un tema risulti inedito, o più avvincente e curioso. Alle periferie e alle trasformazioni della città si guarderà con gli occhi degli urbanisti, dei paesaggisti, dei fotografi e dei sociologi, in una serie di incontri a più voci. E, quasi in controcanto, si chiederà a tre grandi intellettuali europei di offrire al pubblico una lettura d’autore su tre diverse città (Bologna, Marrakech e Mantova).
Un’attenzione particolarissima verrà dedicata quest’anno alla grammatica. Palazzo della Ragione si trasformerà nel Palazzo della Grammatica, dove adulti e ragazzi potranno trovare, oltre a un vero e proprio “pronto soccorso grammaticale” gestito dall’Accademia della Crusca, incontri sulle lingue specialistiche (della cucina, della fisica, della medicina, della canzone), laboratori su lingue immaginarie, sull’intonazione, sulle lingue di sperduti popoli dell’Oceania, per mostrare come - contrariamente a quanto comunemente si crede - la grammatica sia una straordinaria fonte di creatività.
Sulla questione del clima si sceglierà invece un approccio rigorosamente scientifico, per cercare di uscire dalle semplificazioni - a volte strumentali - a cui viene sottoposto troppo di frequente questo delicato problema. Il Festival proporrà quattro incontri dedicati ad acqua (risorse idriche), aria (inquinamento atmosferico), terra (problemi ambientali) e fuoco (energia), lasciando un po’ di spazio alla poesia del cielo nella visita alla stazione meteorologica che sarà aperta nella Specola del Liceo Classico dalla quale si gode un’impareggiabile vista di Mantova dall’alto.
L’infanzia di Saturno sarà il titolo di un percorso di ricerca letterario e musicale sull’infanzia ‘non dorata’ articolato in quattro letture/concerti che si terranno al Teatro Bibiena. Rivolti sia agli adulti che ai ragazzi, gli appuntamenti prevedono la lettura di pagine di Calvino, Kipling, Molnar, Heinrich Mann, alternate alle musiche di Saint-Saëns, Mahler, Kurtág, Janácek, Shostakovich.
Negli incontri dedicati ai ragazzi una particolare attenzione sarà rivolta agli animali, non solo come protagonisti di racconti e poesie negli incontri con autori italiani e stranieri e di alcuni spettacoli, ma proponendo, attraverso la relazione con il più ampio universo dei viventi, spunti di riflessione sull’ambiente, sull’etica e sulla spiritualità.
Con lo stesso spirito di curiosità e ricerca rivolto alla produzione contemporanea, il Festival quest’anno proporrà dei momenti di rilettura e di testimonianza su alcuni autori del passato. Oltre alle iniziative legate a Primo Levi, avrà una parte tra gli eventi per i ragazzi, un ciclo di incontri sui classici della letteratura per l’infanzia: il Dr. Seuss, Astrid Lindgren, Pinin Carpi. Uno speciale omaggio a Bruno Munari, Gianni Rodari e Toti Scialoja si terrà all’interno del “Palazzo della Grammatica” con alcuni laboratori che reinterpreteranno lo spirito dei tre grandi autori. Ed eventi particolari saranno dedicati a don Lorenzo Milani, al cantautore dissidente Vladimir Vysotskij, alle scrittrici Radclyffe Hall ed Emilia Salvioni, al teologo Pavel Florenskij. Un laboratorio per ragazzi sarà ispirato al metodo di Maria Montessori.
Ma senz’altro assumerà un significato particolare per Mantova e per il Festival la lettura delle Bucoliche di Virgilio, recentemente pubblicate e tradotte in una nuova edizione curata da Giorgio Bernardi Perini, interpretate dagli allievi della Scuola del Piccolo Teatro di Milano con la regia di Giancarlo De Bosio. Il progetto virgiliano prenderà vita, per quattro serate, nel cortile di Palazzo D’Arco.
Un Festival che si rinnova seguendo le sue ragioni di sempre trova nuovi luoghi proprio nel cuore della città. Gli spazi aperti quest’anno per la prima volta sono il Cortile del Castello di San Giorgio - all’interno della reggia di Palazzo Ducale - e l’Archivio di Stato, di cui verranno utilizzati il cortile e gli spazi della ex-Sagrestia della SS. Trinità. Il Parco di Belfiore sarà la sede dello spettacolo Bestie e dello Zoo Sentimentale curati dal Teatro delle Ariette. E Palazzo Te torna ad essere sede del Festival per due eventi particolari: una lettura per ragazzi nella Sala di Amore e Psiche condotta da Giovanni Nucci; una conversazione sulle storie dei giganti condotta da Ermanno Cavazzoni sul limitare della Sala dei Giganti.
www.festivaletteratura.it è il sito ufficiale del Festivaletteratura di Mantova. Nei prossimi giorni saranno disponibili on line tutti gli aggiornamenti e le notizie riguardanti gli autori ospiti di questa edizione per preparare il pubblico suggerendo letture o percorsi di avvicinamento agli autori e agli spettacoli che animeranno il calendario di Festivaletteratura 2007. Come ogni anno si potrà effettuare anche dal sito la prenotazione agli eventi e seguire, nei giorni del Festival, la cronaca degli incontri appena conclusi. Punto di forza del sito che durante la scorsa edizione del festival ha registrato - dalla presentazione del programma all'inizio della manifestazione - oltre 370.000 visite, con 1 milione e 900 pagine viste, resta l'archivio storico che con la registrazione degli oltre 1000 ospiti delle dieci passate edizioni del Festival, costituisce ormai una delle principali risorse on line sugli autori della letteratura contemporanea. il sito è disponibile anche nella versione in lingua inglese.

Scritto da: comunicato stampa

Data: 06-09-2007

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Mi sono fatto da solo. Credo di aver avuto per maestri i miei occhi.

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