RECENSIONI \ Dolores O' Riordan – Are You Listening?

Il ritorno di Dolores, per la prima volta senza i Cranberries

di Francesco Tavernini
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Are you listening? I fan dei Cranberries tireranno un sospiro di sollievo. Gli irriducibili, quelli che attendevano da tempo di ascoltare qualche traccia nuova dalla band di Limerick vedranno finalmente il loro desiderio esaudito… perché, ebbene sì, they're back! O meglio, she's back… Dato che l'album oggetto di questa recensione è la prima prova da solista di Dolores O' Riordan, lead singer del gruppo tanto amato ma oramai disciolto. Ma visto che le canzoni dei Cranberries erano firmate quasi tutte da Dolores e Noel Hogan, il chitarrista della band che fu (ora leader dei Mono Band, l’altra costola creatasi dopo la rottura), e visto che il marchio di fabbrica dei Cranberries era l'inconfondibile voce della O' Riordan, è quasi inevitabile considerare questo disco come un ideale seguito di quel Wake Up And Smell The Coffee uscito nel 2001.

Ma attenzione: ciò non significa che attraverso queste dodici tracce si senta musica prodotta dai Cranberries creati ex-novo in studio di registrazione. È infatti nuova la direzione musicale in cui Dolores ha incanalato le sue esperienze degli ultimi anni, una direzione piuttosto sperimentale e coraggiosa, fatta di suoni cupi a volte velati da un tocco gothic-metal-dark, e nell’album sono davvero poche le tracce assimilabili al passato della singer irlandese.

Dolores È una Dolores piuttosto inquietante quella che si riaffaccia al mercato discografico dopo anni di silenzio, anni in cui ha trascorso una vita molto semplice e tranquilla, lontana dai riflettori, occupandosi del marito e dei tre figli. Quest'album è fatto di luci ed ombre, di pezzi dolci e delicati alternati ad altri più duri, ruvidi e spigolosi. C'è Ordinary Day, l'incipit, che dà il tono generale al disco, in cui si sussurra la routine di una giornata qualunque sottolineando le insidie che si nascondono ("life is more intricate than it seems", canta). Ci sono In The garden e Human spirit, che richiamano la sperimentazione di Wake Up And Smell The Coffee ma con accenni dello stile Evanescence. C'è When we were young, tipico brano rock alla Cranberries. C'è Apple of my eye, dolce, lenta e zuccherosa. Ci sono Stay With Me e Black Widow, brani dai quali emerge un senso di malinconia, tristezza, oppressione, quasi disperazione. O ancora Loser, carica di rabbia e risentimento.

Insomma un disco complesso e sfaccettato, dai molti volti, che raccomando a chi ha amato e continua ad amare questa inimitabile voce. Bentornata, Dolores.


www.doloresoriordan.ie




23-02-2011 - visite: 8977

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