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I Simpson - Il film
Mitico!
Homer, Bart, Lisa, Marge, MaggieDopo averlo atteso per circa 20 anni, dopo esserci allenati (ammazzati forse), con puntate su puntate di qualunque delle 18 serie televisive, dopo aver imparato a memoria interi dialoghi, eccolo! Il cartone animato più Rock ‘n Roll, simbolo di più generazioni, emblema dell’America e del mondo anni ’90, è ora nelle sale italiane. Signori e signore: il film dei Simpson.
Non c’è dubbio che gran parte delle 400 puntate, risultino più divertenti e più vicine all’opera di distruzione di certi usi e costumi occidentali, ma non si può nemmeno dire che abbia disatteso le aspettative del suo adorante pubblico, giovane o vecchio che sia, ma anzi ha dato prova di sapersi ben comportare anche su grande schermo. Ha sfoggiato il meglio del suo personalissimo umorismo, utilizzando anche dejà vù comici sempre di grande effetto (nella proiezione come nelle puntate televisive), in un film divertente e unico nel suo genere, dove non sono certo scarseggiate frecciatine socio-economico-politiche, com’ è nel suo stile.
In questo lungo episodio, la famiglia più famosa al mondo sarà protagonista di avventure mozzafiato: Homer adotta un maialino (soprannominato “Spider-Pork”, con annessa canzoncina), a cui concede più attenzioni che ai suoi figli, ignorando i consigli di Marge riguardo i pericoli che sarebbero potuti derivare dall’animale; scarica una cisterna di letame nel lago, facendo così diventare Springfiled la cittadina più inquinante della storia americana. Il governo non potrà che recintare la zona sotto una cupola di vetro: una serie di guai cadranno così su Springfield e sui suoi abitanti, ma toccherà ad un uomo, un solo grosso uomo, a salvare un matrimonio, una famiglia e un’ intera città. Non indovinate chi?
Durante i titoli di coda, la prima parola di Maggie è un fanciullesco “continua”, una premonizione che sembra dire: questo era solo l’inizio. Noi dal canto nostro non vediamo l’ora.
Oltre ai soliti Matt Groening, James L. Brooks e Sam Simon (e tutto il cast per intero), un tributo assolutamente necessario va ai doppiatori italiani (Tonino Accolla in primis), migliori anche più di quelli originali e che da anni ci divertono nelle prime ore pomeridiane, con le loro voci e i loro versi.

Massimiliano Uccellatori
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