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Sep 27 2007

Confessioni di un nuovo redattore

Come entrai in scena con la Melba

di Agostino Maiurano

A proposito di musica classica...


Come entrai in scena con la Melba è il titolo di un breve racconto apparso nel libro "Parole nel vuoto" (1897-1900); ne è autore Adolf Loos, il grande architetto tra gli ispiratori del Movimento Moderno. Qui, nella sua crociata contro l'ornamento, gli stili e a favore della modernità, l'autore si prende la libertà di raccontare un episodio personale: 1895, New York, Loos si dà da fare in ogni tipo di lavoro e nella terra delle grandi occasioni non si tira indietro neppure quando gli propongono di occuparsi di recensioni musicali ("mi occorre una particolare concentrazione per distinguere una chiave di violino da una chiave di portone"!).

Adolf Loos ne approfitta per svolgere anche il ruolo di comparsa al Metropolitan, l'occasione è la "Carmen" di G. Bizet, finisce per conoscere i grandi cantanti dell'epoca (tra cui Jean de Reszke e Nellie Melba, da cui il titolo) e la notte stessa prepara un'entusiasmante recensione ricca di frasi fatte ed altisonanti lette sui giornali. Il risultato è grottesco perchè il suo articolo viene acclamato come satira pura e permette al tempo stesso il licenziamento di un noto critico di un giornale avversario, che della parola fine a se stessa aveva fatto un'arte.

Io mi sento un po' come Loos, con le dovute differenze:per esempio so ben distinguere una chiave di violino da una di portone! Devo però ammettere che, per me, salernitano mancato, Ferrara è una piccola America, terra di occasioni:come quella di collaborare alla rubrica di Musica classica tenuta abitualmente da Matteo Musacci, che per un po' salterà i suoi regolari appuntamenti.
Ancora, come Loos, sarò squisitamente fazioso, ma di una faziosità che deriva a ragione dagli studi e dalle esperienze musicali; più che della tecnica spero di parlare delle emozioni e delle intenzioni della musica classica, che ineluttabilmente la legano all'uomo, rendendola necessaria.


Scritto da: Agostino Maiurano

Data: 27-09-2007

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Mi sono fatto da solo. Credo di aver avuto per maestri i miei occhi.

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