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Grindhouse – Planet Terror
Seconda parte del progetto di Tarantino e Rodriguez
Regia di Robert Rodriguez
locandinaIn “A Prova di Morte” ci sono lo slasher e il car exploitation, in “Planet Terror” gli zombie e le donne in gabbia - R. Rodriguez

Chi ha visto Sin City sa di cosa è capace Rodriguez, quando gli si dà la possibilità di raccontare una storia di iperrealistica violenza. In quel caso, soggetto e storyboard erano già stati decisi da Frank Miller, e Rodriguez aveva solo (si fa per dire) dato ulteriore vita – una vita in bianco e nero dai forti chiaroscuri – ai protagonisti dell’omonima graphic novel.
Ma in Planet Terror si può sbizzarrire con i colori – le tinte calde del Texas, il rosso del sangue, della tipica carne alla griglia, delle labbra di Cherry Darling.

La trama è lineare: arma biologica letale sfugge al controllo e si diffonde in isolata cittadina del Texas infettando i cittadini e rendendoli zombie putrescenti e in cerca di cervelli e altre parti del corpo con cui nutrirsi. Peculiare gruppo di sopravvissuti pone fine alla minaccia e si stabilisce altrove, ricominciando a vivere.

Dakota BlockPlanet Terror è la seconda parte – la prima è stata A Prova di Morte- di quel progetto Grindhouse che si propone di omaggiare un certo cinema americano anni ’70 e che ha visto collaborare due cultori del genere come Quentin Tarantino e Robert Rodriguez.
In questa prospettiva è necessario guardare il film, per apprezzarne il gioco che ne sta alla base, un gioco di citazioni, rimandi, e reinterpretazioni da gustare in quanto tali.

Belle donne, sfortunate e determinate a riscattarsi, eroi improbabili, zombi ricoperti di bubboni esplosivi, una musica creata ad hoc dallo stesso regista e camei di una certa rilevanza – Tarantino, militare perverso e Bruce Willis, militare monoespressivo. Nel cast anche Freddy Rodriguez (già in Six Feet Under e Ugly Betty), Naveen Andrews (Lost), Marley Shelton (anche in A Prova di Morte) e Josh Brolin.

protagonistiL’icona della locandina è la bella Cherry Darling (interpretata da Rose McGowan), ex ballerina di “Go-Go Dance” che perde una gamba e fa di una mitragliatrice la sua protesi.



Geniale, infine, il trailer fittizio che precede l’inizio del film. Si tratta della storia di Machete (un soggetto che Rodriguez aveva abbozzato e poi accantonato), un messicano di poche parole e di molte coltellate: assoldato come killer, scopre che sono i suoi “datori di lavoro” i veri “cattivi”e si appresta a fare giustizia…


Arianna Cantoni
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