sei in OcchiAperti.Net > Benvenuti nella nuova sezione Cinema! > Archivio Recensioni > Femme Fatale
Femme Fatale
Di Brian De Palma
Un'esperienza estatica
testo alternativo CATEGORIA: Beoo, beooo. Capio un caz...ma beeooo!

Un piano perfetto da mettere in atto durante una proiezione al Festival di Cannes. La Femme Fatale seduce nei bagni una modella, per sottrarle il preziosissimo abito di diamanti. I complici preparano il meccanismo che permetterà a uno di loro di uscire indisturbato con la refurtiva. Qualcosa va storto. La Femme Fatale fugge con i diamanti.

Naturalmente questo è solo l’incipit del nuovo bellissimo film di Brian de Palma. Ciò che segue lo lasciamo tutto al piacere dello spettatore.
Già, perché puramente di piacere si tratta. “Femme Fatale” è prima di tutto un esperienza estatica per chiunque ami il cinema e la visione in generale. Ci sono registi che, dopo una lunga carriera, si accontentano di ricordare ogni tanto al pubblico chi sono e ciò per cui vogliono essere ricordati. Finito l’impeto della giovinezza, finite le idee e la voglia di stupire, molti grandi continuano a produrre cinema replicando il proprio stile, citando se stessi.
De Palma la citazione e l’auto-citazione le ha nel sangue praticamente da sempre, ma il suo ultimo film ce lo restituisce più che mai energico e intenzionato a stupire. Trovando una forma meravigliosa e coerente per la sua sostanza cinefila.
La sequenza iniziale è da brividi. Il regista de “Gli intoccabili” ci mostra con il consueto stile avvolgente il procedere della rapina, intrecciando la tensione alla “Mission Impossible”( ricordate Tom Cruise appeso ai fili e le sue gocce di sudore?) con la tensione erotica della scena nel bagno. De Palma stimola lo spettatore a reagire, a operare scelte nella visione, a inferire elementi importanti della trama da un particolare.
Prosegue poi per tutto il film offrendo spessissimo la possibilità di scegliere fra più punti di vista. Dissemina indizi mai rivelatori, ma mai totalmente ignorabili. Utilizza tutta l’esperienza, la padronanza del mezzo e l’amore per il cinema che la critica non ha mai smesso di riconoscergli. E lasciatecelo dire, bisogna essere morti per rimanere insensibili a ciò che un amante così esperto sa fare.
Specialmente nella parte centrale il tutto sembra perdere coerenza, scivolare in una specie di flusso in cui affiorano, una a una, tutte le suggestioni tipiche del suo cinema(e di quello di papà Hitchcock): l’inganno, il tradimento, l’uomo catapultato in una situazione pericolosa, il rapimento, la Femme Fatale, l’ossessione per la percezione. Ma il tutto alla fine trova una sua particolare coesione narrativa, un ulteriore gioco che contribuisce a far capire quanta complessità il geniale regista abbia in realtà inserito nel suo film.
A certe opere bisognerebbe dedicare un’analisi che implichi già una conoscenza delle stesse da parte del lettore, ma la nostra scelta è diversa. Vi consigliamo infatti di prepararvi a una seconda visione, in modo da verificare tutto ciò che, per suggerimento della regia o per incoerenza, aveva attratto la vostra attenzione durante la prima.
Ulteriore motivo di godimento sono ovviamente i due protagonisti: un brillante Banderas( citazione indiretta vivente, in quanto marito della ex-femme fatale di De Palma: Melanie Griffith) e una brava e indescrivibilmente seducente Rebecca Romijn-Stamos. Per chi scrive la sua Lili è già entrata nella Hornbyana Top Five dei “personaggi più erotici del cinema”.

Non ci facciamo illusioni, “Femme Fatale” sparirà presto dai nostri cinema, forse è già successo nel momento in cui state leggendo questo articolo. Ma se questo film, che ci ha riconciliati con la visione dopo una lunga serie di pellicole Fastidiose, fugge e si fa desiderare come la Femme Fatale, forse non è completamente un male.
Vorrà dire che lo vedrà solo lo spettatore che lo desidera veramente: quello che vive l’esperienza cinematografica come una scelta, come un’azione, come piace a De Palma.

Voto: *** e 1/2



visite: 13853
gli ultimi contributi
le ultime della redazione cinema
documento conforme agli standard XHTMLDocumento conforme agli standard css