sei in OcchiAperti.Net > Benvenuti nella nuova sezione Cinema! > Archivio Recensioni > Seta
Seta
Silk di François Girard
Leggero come la seta? Macchè, pesante come un mattone
locandina del film SetaCosa c’è da aspettarsi da quest’opera di François Girard, frutto di un faticoso e decennale lavoro di adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Baricco, e interpretata dai due quotatissimi neodivi Keira Knightley e Michael Pitt? Assolutamente niente, ve lo diciamo subito. Seta è tutto tranne che quel film leggero, fluttuante, sensuale ed elegante a cui il pregiato tessuto, che il titolo chiama in causa, potrebbe indurre a pensare. Al contrario si tratta di un “solone” pazzesco che si ammanta di un’esasperante lunghezza narrativa senza che né la regia, né il cast, né la sceneggiatura o qualsiasi altro elemento se lo possano davvero permettere.
Per capirci meglio ripercorriamo brevemente la vicenda: nel cuore dell’Ottocento, il giovane Hervé (Michael Pitt), nativo di un villaggio francese, viene convinto da un imprenditore locale (Alfred Molina) a lanciarsi nel lucroso commercio dei bachi da seta. Pertanto, nonostante il felice matrimonio con la dolce e bellissima compaesana Hélène (Keira Knightley), il ragazzo si ritrova periodicamente impegnato in lunghi e pericolosi viaggi fin in Giappone per acquistare le pregiate uova dei bachi. Qui nel Sol Levante, presentato con tutti i più oleografici clicchè sull’Oriente che si possano immaginare, Hervé conosce nella casa di un suo facoltoso cliente una donna misteriosa (l’esordiente Sei Ashina), presumibilmente una geisha, che lo seduce con l’estenuata e sensualissima lentezza della cerimonia del tè, nonché con il suo fascino perlaceo e quella carica erotica “così esotica”, “così diversa”, ma anche così “non volgare” a cui già un film come Memorie di una geisha ci aveva abituati.
Al suo ritorno in Europa, Hervé fatica a dimenticare la donna e, inutile dirlo, tenterà vanamente di rintracciarla in un successivo viaggio.
Tutte le tematiche principali che Seta affronta, come il viaggio, il confronto con l’Oriente, il contrasto tra la normalità del quotidiano e le esperienze straordinarie che la trascendono, fanno incetta di luoghi comuni e vezzi macchiettistici. La dimensione del viaggio è resa in maniera quanto mai sintetica, e non certo come quella esperienza lunga e tortuosa che ancora nell’Ottocento doveva essere. La cerimonia del tè diventa lo scontato e irritante emblema della diversa modalità di concepire il tempo nella mentalità orientale. Il bellissimo giardino di Hélène diventa invece l’ancor più scontato luogo simbolico delle diverse età della vita e dei diversi tipi di amore.
I dialoghi poi nella loro piattezza non aiutano affatto a risollevare le sorti del film di Girard. Basti pensare alle battute scambiate tra la morente Hélène e il marito chino sul suo capezzale. Né possono fare molto attori pur capaci come Keira Knightley e Michael Pitt che sembrano cercare a tentoni di rintracciare in questa scialba sceneggiatura un qualche sentimento, un minimo autentico, da incarnare.

Seta (Silk, 2007)
Regia di François Girard
Cast: Michael Pitt, Keira Knightley, Alfred Molina, Sei Ashina
Produzione: Canada, Francia, Italia, Gran Bretagna, Giappone
Durata: 110 min

Diletta Pavesi
visite: 11902

Condividi questa pagina:



>> torna alla home di OA
le ultime della redazione cinema
documento conforme agli standard XHTMLDocumento conforme agli standard css